Las Vegas – Alla roulette di Las Vegas, la capitale del gioco e della vita notturna, è uscita… la Lamborghini Gallardo LP560-4, un gioiello della scienza e della tecnica. Le due lettere indicano la posizione del motore, longitudinale posteriore, 560 è il numero dei cavalli cavalli che il 10 cilindri eroga e il numero 4 sta ad indicare la trazione integrale). Un oggetto extratterrestre da 325 orari, sempre diverso ma sempre Lamborghini. Una Gallardo che riesce ad essere docile nella guida di tutti i giorni ma che tira fuori la grinta quando si è cimentato in pista. nel Las Vegas Motor Speedway, circuito con curve sopraelevate. Tre sul circuito, raggiunto in elicottero più che sufficienti per rendersi conto di come il missile di Sant’Agata Bolognese abbia sfoderato il notevole repertorio. Bene incollata sull’asfalto, con una ottima tenuta di strada, con delle gomme Pirelli PZero da antologia, con un efficientissimo impianto frenante carbo-ceramico. Più si spinge a tavoletta per fare scorazzare la mandria di cavalli e più ci si esalta. Cambio con levette al volante. A gestire questo laboratorio viaggiante concorrono un telaio robusto. Certo per chi non ha una buona frequentazione in palestra è un supplizio di Tantalo entrare a bordo per via di quei montanti così bassi ma rovata la giusta posizione ci si sente sulla.,,griglia di partenza. Una biposto lunga 4,34 metri, larga 1,90 ed alta1,60 m e che raccoglie l’eredità del modello Lamborghini di maggiore successo di tutti i tempi. Fra i fiori all’occhiello il cuore nuovo, le inedite sospensioni, il peso ridotto.
Assetto ribassato, prese d’aria di sezione più ampia, spoiler sul paraurti per migliorare l’equilibrio aerodinamico. I fari posteriori evocano quelli della Miura concept, della Reventon e della LP 640. 
Carrozzeria in alluminio, sedili sportivi in pelle o in Alcantara, bagagliaio di 110 litri.
«Per i primi 45 anni della sua storia il marchio non era mai andato oltre le cento vetture all’anno – ha dichiarato Stephan Winkelmann, presidente ed amministratore delegato di Lamborghini – nel 2007 abbiamo registrato il record di vendite con 2406 unità. La Gallardo è la più venduta di sempre, dal 2003 ad oggi ne abbiamo consegnato 7.700 esemplari. Obiettivo per il 2008 è di un incremento del 5%, un anno conservativo ma fiducioso grazie alla crescita sui mercati emergenti asiatici». Con l’Audi sono arrivati a Sant’Agata soldi ed una strategia che solo il Gruppo Porsche-Volkswagen può coltivare. 
Una marchio che pur essendo di proprietà tedesca salvaguardia a 360° l’italianità del marchio fondato da Ferruccio Lamborghini. Una Gallardo LP560-4 che ha regalato mille emozioni e che ha lasciato il segno. Una cosa è ammirarla negli stand di Ginevra, New York e Pechibo ed un’altra toccarla con mano e guidarla anche sulle freeway e nel deserto del Nevada. (ore 10:00)