Modena  – Dapprima la Maserati Gran Turismo S si è pavoneggiata nello show room Ferrari-Maserati di Park Avenue a New York, adesso è arrivato il momento di testarla sull’asfalto nei dintorni di Modena. 
<<La S della Gran Turismo più che Sport la definirei Super – ha evidenziato Roberto Ronchi, amministratore delegato di Maserati – perchè questo vigoroso ed elegante modello racchiude nel suo dna dei valori pemium per il nostro Marchio, dalla guida entusiasmante adatta anche nell’impiego quotidiano con un handling eccellente alle forme scultoree della carrozzeria firmata Pininfarina, il suono basso e profondo degli scarichi disegnati per dar voce ai 440 cv, al fatto che è la Maserati più veloce di tutti i tempi>>. Ma non è tutto: un nuovo propulsore V8 da 4,7 litri, una cambiata veloce ottenuta col dispositivo MC-Shift, una distribuzione ottimale dei pesi del 47% avanti e del 53% dietro, le minigonne laterali che accrescono la qualità aerodinamica, lo spoiler discreto integrato nell’estremità del baule, le sette razze dei cerchi da 20″, il sistema frenante realizzato con Brembo, sospensioni opportunamente tarate per gestire tanta potenza, 440 cv. Come anticipato l’abbiamo provata su un impegnativo tracciato, da Modena fino a Zocca, Castagneto sulla statale 623, quindi Vignola per poi saggiarla anche sull’autostrada del Brennero. Curve strette e tornantini in serie, come sul tracciato della Targa Florio, apprezzando il notevole equilibrio della vettura, il comfort tipico di una Gran Turismo, la cambiata dai tempi velocissimi del 6 marce elettro-attuato. Ingresso ed uscita dalle curve in modo esemplare, frena e accelera con tempismo sbalorditivo. 
Si capisce che si può osare perché chi siede al volante intuisce che si può guidare spediti visto com’è incollata sull’asfalto anche più impegnativo. Una GT S agile come un felino. Un bel divertimento ancora maggiore rispetto al test sulle Dolomiti effettuato, nei mesi scorsi, con la Gran Turismo. Qui si avverte che il modello mostra i muscoli come “Braccio di ferro” e che sotto al vestito la meccanica è di quelle sopraffine dove tutti gli organi lavorano a dovere e che i vari sistemi elettronici controllano a monte il vigore del modello a conferma di un coordinamento ingegneristico di ottima fattura. Il rollio lo si avverte appena. L’aumento di potenza e di coppia non ha influito minimamente sulla versatilità del propulsore che rimane altamente fruibile anche nel traffico quotidiano. Spiccano la maggiore coppia ai bassi regimi e la capacità di far salire in fretta i giri. Un prestante motore sempre pronto alle sollecitazioni. La seduta è di quelle che non spezzano la schiena, i materiali dello spazioso abitacolo balzano subito all’occhio, ci si muove senza dover fare a gomiti con il passeggero a fianco, si accede a bordo senza inchini alla giapponese. Una grinta ed una sportività del Tridente ancora più accentuate. <<La GT S è la Maserati di Sergio Marchionne – ha ribadito l’ad Ronchi – e se da un lato Maserati deve molto alla Ferrari, dalla fornitura dei motori alla collaborazione produttiva, i risultati del Tridente