Sviluppata in stretta collaborazione con il Reparto Corse Aprilia – quattro titoli mondiali vinti nel campionato SuperMoto, dall’anno dell’esordio nel 2004 – condensando in un unico progetto il meglio delle sportive e quello delle Supermoto da competizione, Aprilia Dorsoduro si rivela un distillato di prestazioni e tecnologia; una moto unica, estrema ed elitaria, per questo capace di regalare piacere di guida e divertimento assoluti.
Leggera, incredibilmente snella, agile, potente e caratterizzata da un’estetica originale ed inconfondibile, frutto del centro stile capitanato da Miguel Galluzzi, la Dorsoduro sfrutta il motore portato a battesimo dalla Shiver e sfoggia le soluzioni tecniche più all’avanguardia nel suo segmento. Il compatto bicilindrico superquadro a V di 90° da 749,9 cc, con distribuzione mista ingranaggi/catena, tecnologia Ride by Wire di seconda generazione e gestione a tripla mappatura “Tri-Map”, è in grado di offrire prestazioni elevatissime, con una potenza specifica di ben 122,6 CV/litro ed una coppia massima di 82 Nm, disponibili a soli 4.500 giri/minuto.
Tre le opzioni – Sport, Touring e Rain – selezionabili anche in movimento tramite un comando sul manubrio (ma a gas chiuso in omaggio alla sicurezza), che modificano radicalmente il carattere del propulsore per meglio adattarlo alle differenti condizioni di aderenza e condotta di guida del pilota. Molto fluida e regolare l’erogazione, in ogni caso, grazie all’accurata e precisa apertura delle farfalle permessa dall’acceleratore elettronico che ottimizza il funzionamento del bicilindrico ai bassi e medi regimi o quando il gas è parzializzato; situazioni chiave nella guida di una supermotard.
Derivato dalla superspecialistica SXV, il telaio misto traliccio/alluminio, garanzia di direzionalità, reattività e precisione di guida, insieme ad un comparto ciclistico di prim’ordine con forcella a steli rovesciati da 43 mm di diametro regolabile nel precarico molla e nel freno idraulico in estensione e monoammortizzatore laterale infulcrato direttamente al forcellone secondo lo schema cantilever, regolabile nel precarico molla e nel ritorno idraulico. 160 i millimetri di escursione per entrambe le sospensioni.
Allo stato dell’arte anche l’impianto frenante, con dischi anteriori flottanti da 320 mm a profilo “wave” morsi da pinze radiali con 4 pistoncini, mentre al retrotreno opera un disco singolo da 240 mm, sempre a profilo “wave”, frenato da una pinza a pistoncino singolo. Per ottimizzarne la risposta e massimizzare la resistenza all’affaticamento, entrambi i circuiti possono contare su tubazioni in treccia metallica di derivazione eronautica.
Tre i colori disponibili, tutti molto sobri ed eleganti a segnare il nuovo corso dello stile Aprilia: grigio, rosso e nero.
Ciliegina sulla torta, il prezzo contenuto in appena 8.990,00 €uro chiavi in mano.