Salisburgo – La nuova Maserati Quattroporte, prima ancora del debutto al Salone Mondiale dell’Auto  di Parigi, in Settembre, ha sfoderato muscoli e fior di prestazioni sull’asfalto austriaco e tedesco. Una berlina di lusso di pregevole scuola italiana, firmata dalla Pininfarina. Frontale con una calandra ad alette verticali, proiettori cresciuti di dimensioni, specchi retrovisori più fluidi. 
Una messaggera dei valori del Tridente, con un segnale di continuità con le berline Maserati del passato. Importante  l’evoluzione tecnica ed estetica con prestazioni maiuscole nonostante una lunghezza di 5,07 metri ed un peso da gigante (1.990 kg). Due le versioni proposte da Settembre (ma già prenotabili): la Quattroporte S spinta dal motore V8 da 4.7 litri da 430 cv, 280 orari, accelerazione da 0 a 100 orari in 5″4 (125.500 euro); e quella col propulsore di 4,2 
litri, sempre V8, 400 cv, 270 orari, 116.400 euro. Andrà a misurarsi la S con Audi A8, Bmw 750 L, Mercedes S 500 L, Jaguar XJ8 L.
Un percorso di 170 km per il test di guida con la più prestazionale Quattroporte S sulle  strette e difficili strade austriache, fra boschi e ruscelli, e sulle vicine autostrade tedesche: così è stato possibile aprire il gas. Si entra a bordo senza inchini particolari: il posto guida è accogliente e i nuovi sedili con pelle Poltrona Frau garantiscono un valido supporto per la schiena trattenendo bene il corpo in curva. Abitacolo raffinato con legni pregiati, orologio simbolo Maserati ancora più attuale, consolle che accoglie in modo raccolto i comandi, volante dall’impugnatura sportiva. Lasciamo il centro della suggestiva Salisburgo, città della musica, e si apprezza subito la ripresa ai regimi bassi, trasmissione automatica (in collaborazione con ZF), notevole comfort anche acustico quello apprezzato dagli intenditori.
Su un misto veloce l’autotelaio e le sospensioni a smorzamento controllato offrono il meglio di se stessi. Una ottima tenuta di strada grazie anche al controllo di stabilità Msp che integra le funzioni abs, ebd, ripartitore di frenata ed asr, controllo trazione quanto basta per garantire la completa padronanza dell’ammiraglia con “scarpe” Pirelli, anche in situazioni di criticità. Il maggiore carico al retrotreno (49% all’anteriore e 51% al posteriore) la rende maneggevole. La frenata è di quelle da pista grazie a Brembo con una minore corsa del pedale. Sorpassi agevoli, accelerazioni notevoli. 
Poi sull’asfalto veloce tedesco sembrava di essere su un  Eurostar grazie alle “palette” sul volante, quelle che prediligono i piloti. 
Airbag  frontali, laterali, per la testa e per le ginocchia, attacchi Isofix per i più piccoli a bordo. Interessante l’impianto Bose, in pratica un’orchestra al seguito, mentre il sistema di navigazione satellitare ci ha fornito una dritta facendoci abbandonare l’autostrada in modo da evitare rallentamenti ed ingorghi. E poi Bluetooth, porta usb, un jukebox in grado di memorizzare fino a 250 motivi, interfaccia iPod. Sembrano smeraldi i led della Maserati Quattroporte S, quei puntini luminosi a forma di elle, ben 32 in totale fra luci di direzione, stop incastonati come gioielli. E la notte la macchina sembra un firmamento stellato a vederla viaggiare su strada. <<La previsione è di chiudere l’anno con 9.000 vendite complessive dell’intera gamma>>, ha puntualizzato Roberto Ronchi, amministratore delegato di Maserati Italia. (ore 15:00)

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Cenzo Baj
Nasce sulla carta stampata e si deve adattare alle nuove forme di comunicazione. Tutto, tranne i social network.