Simile nelle forme e nell’impostazione di base alla sorella di 1000 centimetri cubici e praticamente identica alla GSX-R 750, la nuova Suzuki GSX-R 600 K6 sfoggia un design originale e ricercato, riprendendo alcune delle soluzioni estetiche che hanno contribuito al successo della progenitrice di maggior cubatura. Si parte dal muso aggressivo con i due proiettori sovrapposti verticalmente ed affiancati dalle luci di posizione, passando dagli specchi retrovisori con indicatori di direzione integrati, per finire con l’insolito e suggestivo codone a piani sfalsati con luci posteriori a led. Sulle fiancate, la carenatura presenta ampie svasature che mettono in mostra una buona porzione del propulsore e lasciano intravedere come, rispetto al 2005, sia stata modificata la disposizione di alcuni organi interni allo scopo di ridurne le dimensioni e migliorare la centratura delle masse.
La cilindrata è rimasta invariata: 599,4 cc ottenuti con un alesaggio di 67 mm ed una corsa di 42,5 mm, ma il passo fra i cilindri è stato ridotto da 80 a 76 mm in maniera da contenere l’ingombro laterale. Le valvole d’aspirazione, sempre in titanio, sono ora disposte a 10,5° rispetto all’asse centrale del cilindro, mentre l’angolo formato dalle valvole di scarico, anch’esse realizzate nello stesso nobile metallo, è di 12 gradi; tutto ciò permette di avere camere di combustione più compatte. Per ridurre le dimensioni dei carter in senso longitudinale sono state modificate le posizioni dell’albero motore e i due alberi della trasmissione e questi ultimi sono stati anche disassati verticalmente e spostati in avanti. Infine, tutto il motore è stato ruotato leggermente rispetto al telaio, in modo da rendere più rettilinei possibile i condotti di aspirazione.
Qui, l’iniezione del carburante è demandata a due iniettori multiforo ad atomizzazione fine che lavorano in accordo con il sistema a doppia farfalla Sdtv (Suzuki dual throttle valve). In base alle informazioni fornite dalla centralina, l’iniettore primario funziona in tutte le condizioni, mentre l’iniettore secondario interviene solo agli alti regimi o in condizioni di carico elevato. Allo scarico è invece presente una valvola parzializzatrice servocontrollata in grado di modificare la contropressione dei gas di scarico in funzione del regime di rotazione del motore; questo consente di avere una maggiore spinta lungo tutto l’arco di erogazione del propulsore, riducendo al contempo le emissioni inquinanti. Non ostante sia in regola con le normative Euro3, per merito anche del sistema PAIR di immissione di aria fresca allo scarico, le prestazioni complessive del propulsore sono infatti cresciute rispetto al 2005, fino a raggiungere i 125 cv a 13.500 giri/minuto ed i 67,7 Nm a 11.500 giri/minuto.
In sella alla nuova GSX-R 600, quello che stupisce maggiormente è la regolarità di funzionamento del propulsore, in ogni frangente, dal regime di minimo fino all’intervento del limitatore a quota 16.000 giri/minuto. All’atto pratico, questo si traduce in grande efficacia in pista ed eccezionale fruibilità su strada. Alla riuscita di questo compromesso contribuiscono in maniera determinante anche altri dettagli come l’ottima frizione antisaltellamento, l’efficace posizione di guida in sella – adattabile ad ogni taglia grazie alla possibilità di spostare le pedane in tre differenti posizioni – e la ridotta altezza da terra del piano di seduta.
Nonostante l’aspetto da race-replica, infatti, la nuova supersportiva di Hamamatsu non disdegna affatto l’impiego stradale; merito anche dell’ottimo lavoro svolto dalle sospensioni, dell’efficacissima protezione aerodinamica offerta dall’ampia carenatura e dal cupolino e della vantaggiosa posizione dei semimanubri che non affaticano le braccia del pilota neppure nei trasferimenti o nelle gite più lunghe.
Completa il quadro il prezzo di 10.400,00 euro, tra i più bassi della categoria. (ore 15:00)