La Yamaha FZ6 ha finalmente una sorella maggiore: si chiama FZ1 ed è spinta dal potente motore della supersportiva R1.
Simili nell’impostazione di base e nella filosofia progettuale, le due moto sono separate da ben 52 cv a vantaggio dell’ultima arrivata che, con i 150 cv erogati dal suo quattro cilindri venti valvole da 998 cc, punta senza incertezze ai vertici della categoria delle maxi naked sportive.
Caratterizzata da un design tutto improntato su linee tese e forme squadrate, la FZ1 si presenta come una muscle-bike senza compromessi. Componentistica, materiali e finiture sono di assoluto pregio, ma l’elemento che per primo catalizza l’attenzione è il raffinato propulsore figlio dell’esperienza sportiva maturata dalla Yamaha in cinquant’anni di competizioni su due ruote. Per addolcirlo e renderne meno appuntita l’erogazione, gli ingegneri di Iwata sono intervenuti abbassando il rapporto di compressione, aumentando l’inerzia delle masse volatiche e adottando camme dal profilo meno spinto; grazie a queste cure, la FZ1 eroga la potenza massima a soli 11.000 giri/minuto e può contare su un valore di coppia massima di ben 10,8 kgm a 8.000 giri/minuto.
Con un peso a vuoto di poco superiore ai duecento chili, le prestazioni complessive sono ovviamente notevoli; merito non solo delle notevoli doti motoristiche, ma anche del lavoro svolto dalla ciclistica imperniata sul telaio a doppio trave in pressofusione d’allumino. All’avantreno lavora una forcella Kayaba a steli rovesciati da 43 mm, dotata di registri idraulici separati per freno in compressione ed in estensione, che ben supporta l’esuberanza dell’ottimo impianto frenante con dischi da 320 mm e pinze tradizionali a quattro pistoncini. Di pari livello la dotazione al retrotreno, che può contare su un valido monoammortizzatore regolabile e su un freno con disco da 245 mm.
Fortemente caricata sull’anteriore, la FZ1 si dimostra estremamente agile rimanendo al contempo sempre stabile e sicura. Facile da condurre ad andature anche allegre, richiede impegno ed esperienza per essere portata al limite. Il motore esuberante, nonostante gli accorgimenti messi in atto per renderlo più pieno ai bassi e medi regimi, continua a dare il meglio di sé nella fascia alta del contagiri; superata quota 8.000 la potenza scaricata a terra è tanta da richiedere più di una attenzione per essere gestita. Precisa e solida nelle traiettorie impostate, la FZ1 va “presa per le corna” e buttata in piega senza remore, sicuri di poter contare sull’aderenza fornita dal panciuto pneumatico posteriore da 190 mm. Dal punto di corda in poi, quanto e quando aprire in gas è solo una questione di polso: si può scegliere a piacimento tra il lasciare lunghe virgole nere sull’asfalto o esibirsi in spettacolari weelies in uscita dalle curve più lente. L’adrenalina, in ogni caso, non manca.
Come avviene per la sorellina da 600 cc, anche alla nuda FZ1 è affiancata una versione semicarenata denominata Fazer. Invariata nelle quote ciclistiche e nel motore, il protettivo ed efficace cupolino e la differente posizione di guida in sella trasformano la Fazer in una moto eclettica, comoda e versatile; perfetta per il turismo, anche a lungo raggio, senza che venga perduto nulla della originale sportività della streetfighter. Per soddisfare davvero tutti i palati, la FZ1 Fazer può inoltre essere equipaggiata con plexiglas maggiorato, carenatura integrale e set di valigie dedicate, trasformandosi così in una perfetta macinachilometri in grado di far concorrenza in casa persino alla straordinaria FJR.
I prezzi vanno dai 10.290,00 della FZ1 ai 10.790,00 euro della FZ1 Fazer.