Presentata in anteprima all’ultimo Salone di Parigi, la F 800 S arriva finalmente sulle nostre strade. Si tratta sicuramente di una Bmw sui generis, spinta com’è da un inedito bicilindrico in linea frontemarcia. Lontano anni luce dai tradizionali boxer della Casa bavarese, questo propulsore, sviluppato e costruito in collaborazione con l’austriaca Bombardier Rotax, rivela una parentela più stretta con il monocilindrico che equipaggia le altre moto della serie F con le quali condivide la sigla di identificazione.
Numerosi, infatti, sono i dettagli in comune; due su tutti: la trasmissione finale a cinghia dentata e l’alloggiamento del serbatoio del carburante sotto la sella con bocchettone di rifornimento in posizione laterale arretrata. Il design avveniristico, tutto giocato sull’alternanza di linee rette e morbide curve, ricorda invece molto da vicino quello della recentissima R 1200 S, specie nella sezione frontale caratterizzata dal cupolino squadrato da cui si affaccia il doppio proiettore asimmetrico.
Completamente nuovo il motore otto valvole, per il quale si è scelto di adottare una fasatura a 360 gradi allo scopo di uniformare la sequenza degli scoppi. Per ovviare alle inevitabili vibrazioni generate da questo tipo di architettura, al posto del consueto contralbero di equilibratura, i progettisti hanno preferito ricorrere ad una soluzione originale: al centro delle due bielle normalmente vincolate ai pistoni ve ne è una terza, più corta ed in posizione contrapposta; tramite un eccentrico, questa va ad agire su una forcella di equilibratura che ha lo scopo di compensare le forze d’inerzia generate dal moto verticale delle altre due, annullando di fatto gli squilibri all’origine stessa delle vibrazioni.
Nell’uso pratico questo complesso sistema si rivela efficace, garantendo un ottimo comfort anche nei trasferimenti autostradali affrontati ai regimi più alti; sella e manubrio rimangono infatti al riparo da fastidiose vibrazioni, avvertibili solo sulle pedane superata quota 6.500 giri minuto. Per il resto, il motore rivela un carattere tipicamente Bmw: dolce e pastoso lungo tutto l’arco di utilizzazione, si fa apprezzare per una erogazione tipicamente “elettrica” che rende la guida della F 800 S facile, intuitiva e mai affaticante in ogni frangente.
La casa dichiara 85 cv a 8.000 giri/minuto e 8,7 kgm a 3.750 giri/minuto; con un peso contenuto in appena 182 kg e quote ciclistiche abbastanza agili, questa originale bavarese si trova perfettamente a suo agio sulle strade di montagna, ma non fa soffrire il pilota neppure nel congestionato traffico cittadino. L’angolo formato da sella, pedane e semimanubri consente a tutti di trovare facilmente una posizione comoda ed efficace e la protezione aerodinamica offerta dal piccolo plexiglas e dalla semicarenatura si rivelano sufficienti anche oltre le velocità consentite dal codice. Buona la frenata, a richiesta integrabile con l’Abs, così come il lavoro svolto dalle sospensioni costituite da una tradizionale accoppiata forcella telescopica, monoammortizzatore posteriore. Peccato che l’unica regolazione possibile sia quella del precarico molla dell’unità montata al retrotreno, mentre per la forcella da 43 mm non è possibile intervenire in alcun modo.
Il prezzo chiavi in mano è di 8.950,00 euro, ma, come è tradizione per il marchio Bmw, pescando nel ricco catalogo accessori, è possibile far salire il prezzo finale anche di parecchio. (ore 10:00)