Roma – L’idea è venuta a Yves Behar, l’uomo diventato famoso per l’auricolare Bluetooth trasformato in gioiello, il suo “cuore” è elettrico. Il costo decisamente proibitivo: 52 mila euro. Le prestazioni sono da vera Superbike: il motore  sviluppa la potenza record equivalente a 140 cv, con una coppia massima (la vera forza del motore) disponibile già a 0 giri, subito.
Questi gli stupefacenti numeri di Mission One, la moto elettrica più veloce del mondo: 240 Km/h orari (autolimitati). Ma c’è di più: grazie alle batterie agli ioni di litio questa super moto si ricarica completamente in sole due ore e con un “pieno” è in grado di camminare, anzi, di correre, per 240 chilometri.
La cosa sorprendente è che non si tratta di un semplice prototipo ma di una produzione in piccola serie che verrà commercializzata a partire dal prossimo anno.
Mission One deriverà infatti un modello meno estremo, da usare possibilmente in città dove le moto elettriche possono portare maggiori benefici in termini di salvaguardia dell’ambiente.
La Mission One nasce infatti come mezzo estremo per dimostrare le potenzialità delle moto elettriche e anche per questo il prossimo 12 Giugno correrà al TtxGp, il primo Gp a zero emissioni sull’Isola di Man. Da qui anche il design avanzatissimo, fatto di un muso spettacolare che vede i fari inglobati nella parte bassa della carenatura e una coda, finalmente libera da impianti di scarico, disegnata solo per piacere. (ore 15:36)

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