Cresce nella cilindrata e si affina nelle dotazioni tecniche la nuova KTM 990 Adventure. Oltre ai 57 cc in più, il bicilindrico LC8 a V di 75 gradi guadagna anche l’iniezione elettronica. A giovarne è soprattutto l’erogazione ai medi regimi che adesso risultano più pieni; di contro, però, compare un fastidioso effetto on-off quando si marcia con un filo di gas.
Immutata nell’impostazione generale, questa nuova KTM appare ancora più agile e snella della sua progenitrice. La bilancia si ferma a 199 kg, mentre il banco dinamometrico fa segnare 98 cv ad 8.500 giri/minuto e 9,68 kgm a 6.500 giri/minuto. Pesi e dimensioni a parte, le quote ciclistiche sono da enduro vera: all’anteriore campeggia una ruota da 21″ con canale da 2,15, mentre al posteriore le misure sono 4,25 x 18″. I pneumatici di serie offrono una tassellatura abbastanza stradale, ma, viste le misure 90/90-21″ e 150/70-18″, non è difficile trovare coperture più specialistiche. In fuoristrada le sospensioni WP – forcella a steli rovesciati da 48 mm e monoammortizzatore con sistema PDS senza leveraggi – lavorano bene e, a patto di avere le doti fisiche ed atletiche necessarie, consentono di affrontare passaggi anche discretamente impegnativi senza troppe preoccupazioni. Ottima la luce a terra per merito della ridotta altezza del propulsore, ottenuta grazie alla soluzione del carter secco con serbatoio del lubrificante in posizione alta ed avanzata. La nuova sella ha una conformazione più scavata ed il piano di seduta posto a 860 mm da terra; per i piloti più bassi è possibile sceglierne una versione ulteriormente ribassata con riporto in gel da 840 mm, mentre ai più alti e smaliziati è dedicata quella dritta da 895 mm (di serie sulla versione S). Bello il manubrio in alluminio Renthal, conico e senza traversino, che consente un’ottima posizione nella guida in piedi. Minimalista, come sempre, la strumentazione ridotta al solo contagiri analogico affiancato da un piccolo display con funzione di tachimetro digitale. In mezzo ai due strumenti dall’aspetto un pò scooteristico campeggia adesso il bottone per il disinserimento del sistema ABS di serie. Si tratta di un impianto Bosch di ultima generazione; leggero, compatto ed estremamente efficace, colpisce per la rapidità di intervento e può essere adoperato proficuamente anche nell’off-road leggero, dove ha il pregio di togliere d’impaccio da più di una situazione aiutando a gestire la mole della Adventure senza troppi patemi d’animo.
Su strada, questa anti-GS made in Mattighofen si rivela una inarrestabile macinachilometri. Allestita con le capienti valige laterali non ha davvero nulla da invidiare all’avversaria teutonica. In autostrada è possibile raggiungere e mantenere indefinitamente velocità di tutto rispetto, rassicurati anche da freni e sospensioni che non vanno mai in crisi. Peccato solo per le fastidiose vibrazioni avvertibili oltre i 5.500 giri minuto.
Se la KTM 990 Adventure è la compagna ideale di chi viaggia per l’europa sognando l’africa, la versione S è dedicata a chi sulle dune del deserto vuole andarci davvero. Ancora più alta, per merito di sella e sospensioni dall’escursione maggiorata, è priva dell’ABS ed improntata specificamente al fuoristrada, meglio se di taglio africano, come il logo arancione del tuareg sulla carenatura blu lascia intendere esplicitamente.
I colori proposti sono l’arancione ed il nero per la versione normale, mentre la Adventure S è disponibile solo nell’esclusiva livrea dakariana. Per entrambi il prezzo è di 13.190 Euro chiavi in mano.
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