Parigi – La Z, che c’è da 5 generazioni facendone la sport car più venduta al mondo con 1,7 milioni di unità vendute, rimane. Cambia il numero che la precede nella identificazione del modello. La 350Z va in pensione, infatti, sostituita dalla 370Z, un nuovo, vigoroso attacco alle sport car made in Germany (Porsche, soprattutto, ma anche Mercedes e Bmw e sotto certi aspetti Audi).
Inevitabilmente la 370, per quanto riguarda il design, è una evoluzione della 350 della quale è più corta di 65 mm mentre la larghezza è aumentata di 30 mm ed il passo è stato accorciato di 100 mm. Rimane invariata  l’altezza di m 1,315. Le nuove misure hanno consentito di avvicinare le ruote posteriori ai sedili per esaltare la sensazione di totale controllo da parte del pilota.
(Ri)partendo da queste misure i maestri dell’atelier Nissan hanno realizzato un abito su misura dalle linee seducenti, dinamiche, in cui tutti i dettagli evidenziano la sportiva di questa 2 posti maliarda quanto basta per attrarre nuovi clienti per superare le 223mila unità vendute in tutto il mondo della 350Z dal 2002 ad oggi.
Sul frontale i fari allo xeno a punta di freccia e la grande presa d’aria a bocca di squalo; nelle fiancate i passaruota imponenti che evidenziano l’abbassamento del baricentro, il taglio dei finestrini con la forte angolazione dello ultimo vetro che innesta il suo tratto ascendente già nel pannello della porta, il dinamismo della linee nel sottoporta, l’inserimento dell’indicatore di direzione; nel posteriore i gruppi ottici a led con forma a boomerang, le ruote posizionate agli angoli del pianale, lo spoiler meglio evidenziato e integrato, i retronebbia che alludono alle luci di coda di una F.1.
L’ambientazione interna coniuga raffinatezze stilistiche, materiali di primissima scelta, finiture preziose, il tutto con l’intonazione sportiva che caratterizza la 370Z ancor più che la 350: la console centrale profonda, i sedili con posizione ribassata di nuova forma (quello del pilota è più avvolgente e offre maggiore contenimento per la guida sportiva), la terna di strumenti incappucciati sulla plancia (temperatura dell’olio, tensione della batteria, orologio), dietro il volante il contagiri centrale con indicatore di marcia e spia di cambio marcia alla cui sinistra c’è il computer di bordo, il pedale dell’acceleratore in alluminio fissato al pavimento per agevolare il punta-tacco.
Il piatto forte rimane la meccanica che è quella della 350Z con alcune necessarie migliorie, come l’eliminazione della barra di rinforzo posteriore per dare più spazio al bagagliaio; il nuovo cambio automatico a 7 rapporti con comandi al volante in alternativa al manuale a 6 marce evoluzione con sistema di sincronizzazione del regime motore in accelerazione e scalata. E, ovviamente, su tutti il nuovo “cuore” un 3,7 litri V6 da 331 cv e coppia di 366 Nm con tecnologia più raffinata di quello montato sulla 350Z, che garantisce maggiore potenza ai bassi regimi e una coppia più generosa ai regimi più elevati con una esaltante progressione fino allo zona rossa fissata in 7.500 giri. Consegne da Luglio. (09:00)

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.