Ultima arrivata a completare la serie delle SportClassic, la Ducati GT 1000 si presenta come fedele riedizione della mitica GT 750 del 1971, prima motocicletta di Borgo Panigale ad essere equipaggiata dall’ormai leggendario bicilindrico ad L progettato dall’ingegner Taglioni.
Smarrite tra le pagine della storia le coppie coniche, l’odierno desmodue raffreddato ad aria di 992 cc si affida alla più moderna – ma meno raffinata – distribuzione a cinghie dentate ed eroga 92 cv ad 8.000 giri/minuto facendo registrare un valore di coppia massima di ben 9,3 kgm 2.000 giri più in basso. Abbandonata la tradizionale e sferragliante frizione multidisco a secco in favore di una più silenziosa e modulabile trasmissione in bagno d’olio, la GT 1000 si dimostra dolce e trattabile più di ogni altra Ducati equipaggiata con il medesimo propulsore. Superata qualche incertezza nella parte più bassa del contagiri, la progressione prosegue senza strappi, regolare e corposa, fino alla soglia di intervento del limitatore. Senza che sia necessario neppure giocare con la frizione, risulta naturale staccare la ruota anteriore da terra accelerando nei rapporti più bassi. Grazie al solido telaio a traliccio in tubi tondi d’acciaio ed al valido supporto fornito dalla forcella Marzocchi a steli rovesciati da 43 mm abbinata ad una coppia di tradizionali ammortizzatori Sachs al retrotreno, la guida sulle strade di montagna si rivela estremamente appagante.
Accompagnanti dal vigoroso pulsare del bicilindrico con accensione a doppia candela, è un vero piacere snocciolare i rapporti tra un tornante e l’altro, godendo di una maneggevolezza alle basse velocità davvero insolita per una creatura della casa bolognese. Anche i freni – anteriore a doppio disco semiflottante da 320 mm con pinze flottanti a due pistoncini e posteriore con disco da 245 mm e pinza a pistoncino singolo – svolgono egregiamente il loro lavoro, impressionando positivamente più per la modulabilità che per la loro potenza.
Appagano l’occhio, ma impongono il duro scotto delle obsolete camere d’aria, gli scintillanti cerchi da 17″ Excel a 36 raggi in acciaio cromato calzati con coperture 120/70 all’anteriore e 180/55 al posteriore.
Ottima la posizione di guida che consente un totale controllo del mezzo in ogni frangente, offrendo comoda accoglienza specialmente ai piloti più alti che, per una volta, non si ritroveranno a combattere con manubri sacrificati e ginocchia in bocca. Altrettanto confortevole l’ospitalità riservata al passeggero che può contare su una porzione di sella ampia e ben sagomata e su pedane poste alla corretta distanza dal piano di seduta. Peccato solo per la mancanza di un qualsiasi appiglio a cui far ricorso per non gravare sulle spalle del pilota. Ampia e variegata la disponibilità di accessori che consentono di trasformare la GT 1000 in una perfetta turistica con tanto di coppia di bisacce laterali in pelle, copriserbatoio con relativa borsa, manubrio rialzato, cupolino, sella comfort e cavalletto centrale. Ai più nostalgici sono poi dedicati gli splendidi silenziatori cromati Termignoni forniti in abbinamento a scatola filtro e centralina dedicate.
Disponibile in grigio scuro metallizzato o rosso Ducati, la GT 1000 costerà 10.000,00 euro chiavi in mano.