13 Luglio 2006 – Era dai tempi della Suzuki Gamma 500 che nessuna casa motociclistica si cimentava più nella commercializzazione della replica fedele di una vera moto da Gran Premio. Così, l’attesissima Ducati Desmosedici RR, arriva a colmare un vuoto durato quasi 22 anni e lo fa con tutte le carte in regola per far sognare gli appassionati di tutto il mondo.
Non un clone, ma una evoluzione in termini stradali della Desmosedici GP6 – la moto attualmente impegnata nel Campionato Moto GP 2006 con i piloti Loris Capirossi e Sete Gibernau – la Desmosedici RR mutua dalla sorella da pista tutte le più avanzate soluzioni progettuali, sia sotto il punto di vista meccanico che sotto quello aerodinamico.
Fedele allo schema adottato in Moto GP, il quattro cilindri ad L da 989 cc adotta la distribuzione a cascata di ingranaggi con comando desmodromico delle quattro valvole per cilindro. Per addolcire e rendere più progressiva l’erogazione della coppia motrice, si è scelta la configurazione a scoppi asimmetrici Twin Pulse. Le prestazioni dichiarate parlano di oltre 200 CV erogati a 13.500 giri/minuto, ottenuti senza catalizzatore, con il silenziatore di scarico racing da 102 dB fornito al momento dell’acquisto in abbinamento ad un’apposita centralina dedicata. In configurazione di serie, ammesso che sia lecito adottare tale termine parlando di un mezzo come la Desmosedici RR, con l’impianto di scarico catalizzato ed omologato per l’uso stradale, le emissioni rientrano invece nei limiti della normativa Euro3, mantenendo comunque intatto il fascino esoterico del silenziatore con uscite a camino vertcal exit exhaust, completamente racchiuso all’interno del codone. Dell’alimentazione del vorace desmosedici si occupano quattro corpi farfallati Magneti Marelli da 50 mm di diametro con iniettori sopra farfalla a 12 fori, mentre la gestione di iniezione ed accensione elettronica sono delegate ad una centralina 5SM della Magneti Marelli con cablaggi su linea CAN ad alta velocità. Infine, non mancano raffinatezze come il cambio completamente estraibile, basamenti e teste in lega di alluminio fusi in terra, bielle e valvole in titanio e coperchi motore in magnesio anche questi fusi in terra.
Di pari livello le soluzioni adottate per telaio e ciclistica, infulcrati su una struttura ibrida realizzata accoppiando il classico traliccio di tubi d’acciaio a piastre fresate dal pieno, con geometrie del tutto simili a quelle della Desmosedici GP6. All’avantreno lavora una monumentale forcella Öhlins FG353 pressurizzata (PFF) a steli rovesciati da 43mm di diametro con trattamento superficiale antiattrito al TiN, abbinata ad un monoammortizzatore posteriore della stessa marca e dotato anch’esso di regolazione del freno idraulico in estensione e compressione, con registri separati per le alte e le basse velocità. Per minimizzare peso e momento d’inerzia a favore della maneggevolezza e della risposta delle sospensioni, i cerchi ruota a sette razze sono dei Marchesini forgiati in lega di magnesio e riprendono lo stesso disegno adottato sulla moto da gara. I freni, naturalmente con pinze monoblocco con attacco e pompe radiali, sono della Brembo e agiscono sugli stessi dischi da 320 mm con pista frenante in acciaio che equipaggiano la GP6 nelle gare in condizioni di bagnato. La Bridgestone fornisce i pneumatici speciali con battistrada, struttura e profilo appositamente sviluppati per la Desmosedici RR.
La moto, prodotta in circa quattrocento esemplari all’anno e prenotabile sin da adesso nei Ducati Store, sarà disponibile a partire da luglio 2007 in due differenti livree: “Desmosedici RR”, caratterizzata dalla colorazione Rosso GP e dalla presenza di una tabella porta numero bianca sul codone e “Desmosedici RR Team Version”, sempre di colore Rosso GP, ma con una banda bianca laterale sulla pancia della carena come la moto da gara. Insieme ad ogni moto verrà distribuito un kit con gli adesivi degli Sponsor 2006 del Ducati Team Moto GP.
Ai fortunati in grado