Il classico più amato della gamma Bmw si rinnova e fa finalmente suo il motore 1200. Nasce così la R 1200 R, ultima erede di una schiera di moto simbolo per la casa dell’elica biancoazzurra. A cinque anni di distanza dall’avvento della R 1150 R, la naked bavarese non si rifà solo il trucco, ma muta profondamente anche nella sostanza per accogliere tutti gli ultimi aggiornamenti che hanno interessato le altre sorelle equipaggiate con il nuovo boxer da 1.170 cc. Oltre ai 20 chilogrammi di peso in meno ed ai 24 cv in più erogati dal generoso bicilindrico di derivazione RT, la prima cosa a saltare agli occhi è il ritorno al parafango anteriore di forma classica e la sparizione del sistema di frenata servoassistita Evo. Due passi indietro – ammesso che tali li si possa considerare – che non mancheranno di incontrare l’approvazione dei BMWisti più incalliti, mai completamente abituatisi a certe stranezze. Per il resto, il design punta su una sobria eleganza sapientemente ottenuta miscelando elementi stilistici moderni a linee classiche, con espliciti richiami alla storica tradizione della casa bavarese. Grazie allo spostamento degli elementi radianti per il raffreddamento dell’olio, adesso il serbatoio risulta molto più stretto e sfoggia profondi ed efficaci incavi per ancorare le ginocchia. Anche la sella risulta più affilata e termina in un codino minimalista, reso ancor più esile dall’assenza del silenziatore di scarico alto che contraddistingueva le versioni precedenti. Oltre alla novità estetica, questa disposizione presenta il notevole vantaggio di consentire il montaggio di una valigia sinistra finalmente di dimensioni normali, con conseguente aumento della capacità di carico. Oltre al ben noto Abs, reso ancor più efficace dall’adozione di una nuova centralina Brembo-Bosch, fa il suo debutto sulla R 1200 R il nuovo dispositivo Asc (Automatic stability control) in grado di assicurare la stabilità del veicolo su fondi dall’aderenza precaria, controllando e prevenendo il pattinamento del pneumatico posteriore. Un impianto quest’ultimo in grado di fornire un sostanziale contributo alla sicurezza di marcia e che, nel corso del 2007, verrà esteso all’intera gamma BMW-Motorrad. Sempre sotto l’aspetto dei sistemi elettronici, va segnalato l’Esa deputato al controllo ed alla regolazione elettronica delle sospensioni che consente di ottimizzare la risposta delle unità ammortizzanti anteriore e posteriore ai gusti del pilota ed alle condizioni di carico del motociclo agendo, anche in marcia, su un semplice pulsante. Confermata l’efficacia e la precisione di Paralever e Telelever, quest’ultimo nuovamente dotato di ammortizzatore idraulico di sterzo. Forte della cura dimagrante subita e del rinnovato brio del propulsore che la equipaggia, la nuova BMW R 1200 R è ancor più piacevole ed efficace da guidare. Coccolati e confortati dai dispositivi elettronici di sicurezza, non c’è frangente che non possa essere affrontato in scioltezza. Dal traffico urbano, ai lunghi trasferimenti autostradali, passando per il più tortuoso misto di montagna, non c’è terreno dove la naked bavarese non dica la sua. Davvero una moto a 360°, insomma: per di più, ampiamente personalizzabile attingendo al nutrito catalogo di accessori messi a disposizione dalla casa.
Disponibile in tre colorazioni: grigio chiaro, grigio scuro e nero (con filettatura bianca a richiesta) la R 1200 R costa 12.350 euro chiavi in mano. (ore 11:00)