La più piccola delle cruiser Kawasaki della serie VN si rinnova e cresce nella cilindrata. Nasce così la VN 900 Classic, in tutto e per tutto una copia – neppure tanto in piccolo – della monumentale VN 2000. Bassa, lunga ed impreziosita da numerosi particolari cromati, questa cruiser dagli occhi a mandorla appare infatti ben più grande di quanto la sola cilindrata lascerebbe supporre. Merito in buona parte ascrivibile alle generose dimensioni del serbatoio sormontato dalla bella strumentazione analogica che racchiude tachimetro, indicatore del carburante e spie di servizio. Fondamentale anche il contributo estetico fornito dal propulsore che sfoggia una fitta alettatura cromata quasi a volere far dimenticare il radiatore del liquido celato fra le due travi della culla anteriore del telaio. Spinta da un bicilindrico a V di 903 cc con alimentazione ad iniezione elettronica, in regola con le normative antinquinamento Euro 3, la VN 900 può contare su una potenza massima di 54 cv a 6.000 giri/minuto e su una coppia di 8,4 kgm a 3.500 giri/minuto. Numeri che all’atto pratico si traducono in bassi regimi pieni e corposi seguiti da una progressione di tutto rispetto che rende piacevole e godibile la conduzione di questa accattivante Kawasaki. In perfetto stile cruiser l’ergonomia con ridotta altezza da terra della sella, manubrio largo e pedane ampie ed avanzate. Ne consegue una posizione di guida con busto eretto e braccia distese che ben si concilia con le andature da parata, garantendo al tempo stesso un ottimale controllo del mezzo. Penalizzata, ovviamente, la marcia autostradale dove, appena superati i 120 km/h, la pressione dell’aria sul tronco e sul casco hanno facilmente la meglio sulle doti di resistenza del pilota.
Meglio ripiegare su una panoramica statale e godersi appieno il fascino sornione di questa creatura di Akashi. Nel misto, grazie al funzionale comando a bilanciere, le marce scivolano dentro con la stessa morbidezza con cui scorre il paesaggio. Il rombo pacato del v-twin e la dolcezza della trasmissione finale a cinghia fanno da cornice perfetta per una rilassante passeggiata. Per essere goduta appieno, la VN 900 richiede che le curve vengano affrontate in relax, anticipando l’ingresso e seguendo una traiettoria larga che non imponga angoli di piega troppo accentuati; viceversa, ci pensa il ruvido raschiare delle pedane a ricordarci che siamo in sella ad una moto nata per chi non ha fretta, nella vita così come sulla strada. Coerenti a questa filosofia anche i freni: sparito il tamburo posteriore della VN 800, adesso, al disco anteriore da 300 mm ne è abbinato un altro da 270 mm; su entrambi operano pinze a doppio pistoncino che garantiscono una ottima modulabilità al prezzo però di una potenza solo sufficiente. Perfettibile anche il lavoro svolto dalle sospensioni che, alla ridotta escursione tipica di questa tipologia di motociclette, affiancano una eccessiva rigidità che si ripercuote negativamente sul comfort specie sui fondi un pò più dissestati. Buona, invece, l’ospitalità riservata all’eventuale passeggero che può contare su una porzione di sella ampia e non troppo elevata rispetto al piano di seduta del pilota e su pedane comode e ben isolate dalle vibrazioni. Peccato solo che manchi qualsivoglia appiglio a cui ancorarsi. Disponibile solo in rosso o nero, la Kawasaki VN 900 Classic costa 7.990 euro chiavi in mano con due anni di garanzia. (ore 13:23)

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