Siviglia – L’ultima nata di casa Bentley la Barnato, è la coupé Continental più potente della storia Bentley: il suo W12 da 6,0 litri eroga 630 cv e adotta una tecnologia che gli permette di funzionare a benzina, a bioetanolo E85 o con una qualsiasi miscela dei due.
È la più veloce: su pista stacca il tagliando dei 329 orari. Ha un’accelerazione da hot road , le auto americane nate per bruciare l’asfalto: 3,9 secondi da 0 a 100 km/h. Destinata a che è disposto anche a staccare un assegno di 250 mila euro ed offre il 40 per cento di coppia avanti e 60 dietro per migliorare l’allineamento quando si derapa e avere un’uscita dalle curve quasi neu­tra. Ma il peso, nonostante la dieta di 110 kg cui è stata sottoposta, si sente e le sospensioni (alleggerite di 4 kg, tiranti ora in lega leggera) anche se svolgono il loro lavoro bene restano sempre un compromesso tra una sportcar e una coupé che su strada deve garantire ai passeggeri un certo comfort.
A garantire l’equilibrio aerodinamico ottimale c’è lo spoiler automatico, con un nuovo profilo che si attiva a 80 km/h. Nell’abitacolo due posti secchi, con sedili leggerissimi (meno 20 kg) senza rinunciare al lusso Bentley: alle caratteri­stiche pelli pregiate e cromatu­re si aggiungono per la Supersports i pannelli in fibra di car­bonio che sostituiscono le tra­dizionali radiche. Le prime consegne della Supersports, prodotta solo per l’Europa al ritmo di 600-900 pezzi l’anno, a Dicembre.  (ore 18:00)