Russelsheim – Tentativo di fare moda e quindi tendenza? Recupero di soluzioni retrò? Sia come sia per Opel si tratta di esprimere e concretizzare flessibilità alla massima potenza in un’auto, la Meriva, che è stata monovolume innovatrice in quanto a flessibilità degli interni sin dal suo arrivo sul mercato, ben sette anni fa. Il tutto seguendo le intuizioni di una filosofia di pensiero fondata non sulla possibilità di creare nuovi spazi ma sulla necessità di soddisfare i bisogni reali dei passeggeri in un contesto abitativo e conviviale da auto di segmento superiore.
Il fiore all’occhiello della nuova Meriva sono, quindi, le portiere che si aprono a libro, ad armadio, a portale. Fate voi. Un recupero del passato vissuto già nel 1904 con la Motorwagen 16/18 System Darracq e ripetuto successivamente nel 1925 con la Admiral, e tra il 1938 e il 1953 con la Kapitan. Va da se che oggi la tecnologia consente soluzioni adatte alle necessità di una sicurezza irrinunciabile e il sistema FlexDoors della Opel coniuga le due esigenze. Le portiere posteriori incernierate all’indietro consentono di entrare ed uscire dai sedili posteriori senza contorsionismi e garantiscono sicurezza assicurata da serrature automatiche con funzione speedlock che rimangono chiuse non appena si superano i 4 km/h. Sicché non è possibile aprirle dall’interno ma la serratura scatta automaticamente in caso di fermata e in caso di incidente contestualmente all’attivazione dei sistemi di ritenuta si sbloccano automaticamente. Le portiere posteriori possono aprirsi in quattro scatti fino 1 84 gradi, così come quelle anteriori.
Flex chiama Flex e dal momento, come usa dirsi, che l’appetito vien mangiando ecco che attorno alla filosofia delle FlexDoors si sono realizzati altre possibilità per rendere ancor più flessibili, pratici e confortevoli gli interni. Il FlexSpace è un altro sistema innovativo che consente di configurare la parte posteriore dell’abitacolo senza dover sacrificare alcun sedile. I due sedili posteriori esterni si spostano in avanti, indietro e verso l’interno per dare maggiore spazio alle spalle e alle gambe nella configurazione a 4 posti (dobbiamo, però, evidenziare che il terzo posto posteriore può ritenersi comodamente tale se il passeggero è un ragazzo); gli schienali si abbassano totalmente senza bisogno di togliere i poggiatesta.
Il FlexRail da parte sua offre spazi comodi e modulari per oggetti d’uso comune di diversa dimensione e forma. E’ stato realizzato uno spazio tra i sedili anteriori sollevando il selettore del cambio e sostituendo la leva convenzionale del freno a mano con il pulsante del freno di stazionamento elettrico.
Il FlexFix è il sistema integrato che consente il trasporto di due bici mentre il FlexFloor consente di sollevare il piano del bagagliaio all’altezza del paraurti per agevolare le operazioni di carico.
Questi sono i principali atout della Opel Meriva che arriverà sul mercato dopo il Salone di Ginevra (Marzo) attorno ai quali i designer di Russelsheim hanno realizzato un vestito armonioso, elegante, espressivo utilizzando gli stilemi innovativi dell’ala e della lama (scolpita sulla fiancata anteriore) proposti prima da Insignia e poi da Astra che caratterizzano la linea del tetto più lunga e ribassata, la linea di cintura a onda, il frontale con la grafica a V e la griglia profonda con la barra superiore cromata nella quale è incastonato il marchio Opel e incorniciata da gruppi ottici a forma d’occhio d’aquila. Gli interni sono ampi, confortevoli, anch’essi eleganti e dotati di materiali di qualità. Molte innovazioni anche per la meccanica. I motori saranno in parte nuovi a iniezione diretta di benzina e gasolio. (ore 09:00)
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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.