Chicago – Dopo la Borrego FCEV (Fuel Cell Electric Vehicle), la Forte LPI Hybrid, la cee’d Hybrid a benzina e la Sorento Hybrid con motore diesel twin-turbo, Kia presenta “Ray”, studio di vettura ibrida plug-in che si pone all’avanguardia nelle tecniche di riduzione delle emissioni e dei consumi di carburante.
Realizzata con materiali leggeri e riciclati, la Kia “Ray” integra nel tetto un ampio pannello solare in grado di alimentare il sistema di climatizzazione e di fornire ulteriore energia alle batterie grazie alle quali riesce a raggiungere un’autonomia massima di 1200 chilometri.
A proposito di questo prototipo Peter Schreyer, capo del Design di Kia Motors corporation, sottolinea: <<E’ fondamentale fin dall’origine di un nuovo design immaginare quello che la gente potrà desiderare in futuro, e in un futuro sempre più “verde” la gente si preoccuperà più di non interferire con l’ambiente piuttosto che continuare a usare l’energia come ora. Essere “verdi” non deve essere semplicemente un’intenzione e la Kia “Ray” è l’esempio di come sia possibile sviluppare idee effettivamente ecologiche coerenti con lo spirito am-bientalista di oggi e di domani>>.
La linea eccitante e aerodinamica di Kia “Ray” combina il design avanzato e le tecniche più raffinate per ridurre al minimo la resistenza aerodinamica; le superfici sono lisce e rac-cordate, prive di inutili spigoli, e la linea delle fiancata e le robuste “spalle” in corrispondenza dei passaruota posteriori convergono nella coda alta e tronca per migliorare ulteriormente il Cx.
Nel prototipo “Ray” sono state applicate tecnologie avanzate come i comandi a touch screen, la guida a controllo elettronico, cristalli a elevato isolamento termico e batterie litio-polimeri di altissima efficienza; tutte soluzioni che potranno essere sfruttate nelle Kia del futuro.  La tecnologia ibrida plug-in (con possibilità di ricarica delle batterie anche da sor-gente esterna) di “Ray” è stata sviluppata per poter disporre di un’autonomia esclusiva-mente elettrica di oltre 80 chilometri e di raggiungere un consumi medio di soli 1,398 l/100 km, raggiungendo così un’autonomia complessiva di ben 1,200 km.
L’architettura monovolume molto bassa e il robusto profilo raccordato sono alla base dell’efficienza aerodinamica della Kia “Ray” che può fendere l’aria con una resistenza molto inferiore a quella di un normale veicolo con la stessa abitabilità.
La filosofia EcoDinamica che ha guidato il progetto si esprime anche nella linea continua che collega il cofano (dove anche il marchio Kia illuminato a LED appare perfettamente ca-renato) con i pannelli vetrati che costituiscono il parabrezza e buona parte del padiglione, per concedere ai passeggeri la massima sensazione di spazio e luminosità.
Il padiglione affusolato e la profilatura della parte posteriore creano una forma eccezional-mente aerodinamica, mentre un ulteriore contributo alla riduzione della resistenza all’aria viene dal pannello liscio che funge da carenatura del sottoscocca; i pneumatici a basso rotolamento di sezione ridotta (195/50R20) e le ruote da 20 pollici di diametro con copertura aerodinamica si aggiungono al package di soluzioni avanzate.
I gruppi ottici anteriori hanno la possibilità di scorrere all’indietro per creare aperture sup-plementari di raffreddamento quando il motore termico è in uso, mentre ad alta velocità all’estremità della coda viene estratto un piccolo profilo che migliora ulteriormente l’effi-cienza aerodinamica.
La funzione dei tradizionali retrovisori esterni e delle maniglie è svolta da un singolo ele-mento a filo della carrozzeria che contiene due piccole telecamere per il controllo periferico del veicolo e comanda l’apertura automatica delle porte. L’effetto finale è quello di una au-tentica fusoliera su ruote.
Le portiere anteriori hanno un movimento di rotazione in avanti mentre quelle posteriori sono incernierate in modo da aprirsi ad armadio e facilitare al massimo l’ingresso e l’uscita dei passeggeri.
La “Ray” impiega tutte le più recenti tecnologie per il controllo della temperatura dell’abita-colo attraverso la riduzione del’irraggiamento solare, ciò avviene anche grazie all’utilizzo di superfici trattate con rivestimenti “nano-laminati” che respingono i raggi infrarossi e in que-sto modo il lavoro del sistema di condizionamento è proporzionalmente alleggerito. Durante le lunghe soste sotto il sole il pannello sul tetto alimenta autonomamente una ventola di aerazione che mantiene bassa la temperatura all’interno dell’abitacolo.
Gli interni del prototipo “Ray” sono caratterizzati dai freschi colori chiari e dall’uso di mate-riali ecologici riciclati, in questo modo si è creato un ambiente  meno sensibile al riscalda-mento del sole e si contribuisce al risparmio di energia sia durante le fasi di produzione che nell’uso normale.
I sedili hanno una leggera struttura in materiali compositi  e una confortevole imbottiture in speciali elastomeri; si appoggiano a supporti rialzati con l’effetto di galleggiare nell’abitacolo.
Materiali ecologici e “freschi” compongono anche la leggera strumentazione che ha un’im-postazione touch screen, come tutti gli altri comandi, compreso quello di avviamento e il selettore del cambio automatico. La consolle centrale ospita il modernissimo sistema Kia UVO sviluppato in collaborazione con Microsoft® che integra le funzioni di infotainement, telefono cellulare e gestione di impianti multimediali ad attivazione vocale.
La disponibilità di tecnologie avanzate prosegue con l’impianto audio Infinity® GreenEdge™ nel quale sono presenti altoparlanti che riducono l’utilizzo di energia a fronte di maggiori prestazioni acustiche; il consumo elettrico di base è ridotto di circa la metà e i vari componenti sono progettati ad hoc con un significativa riduzione del peso complessivo del sistema.
La ricerca di ulteriori alleggerimenti ha spinto all’utilizzo di strutture a nido d’ape per molti componenti dell’abitacolo, dai pannelli porta ai sedili, con il risultato di aggiungere ai van-taggi funzionali (rigidità e basso peso) una originale caratterizzazione estetica dell’ambiente di bordo dove il tema ricorrente del traforo esagonale viene ripreso in molte superfici e accompagna finiture più tradizionali, come i rivestimenti soft-touch e la pelle naturale) per creare un’atmosfera elegante e raffinata.
Il progetto del prototipo “Ray” include lo sviluppo di un nuovo sistema di propulsione ibrida (motore a combustione interna e motore elettrico) costituito da un originale quattro cilindri a iniezione diretta di benzina (GDI) di 1,4 litri; questo motore eroga una potenza massima di 153 cv ed è abbinato a un cambio automatico a variazione continua (CVT) e al motore elettrico da 78kW. Il sistema prevede la trazione sulle ruote anteriori che sono spinte, a seconda delle condizioni di marcia, dal solo motore termico, dal solo elettrico o da entrambi contemporaneamente per prestazioni eccezionalmente brillanti. (ore 14:00)