Camogli – A parte le vicende societarie che negli ultimi anni hanno vissuto sul filo dell’incertezza (Mercedes sì, Mercedes no; Peugeot sì, Peugeot no) il brand giapponese dei Tre Diamanti ha continuato la navigazione in solitaria tentando di non naufragare. Il suo dirimpettaio italiano, il Gruppo Koelliker (che rappresenta anche Ssangyong e Kia dopo che Hyundai ha creato la filiazione italiana) ha da parte sua avuto il suo bel da fare per affrontare crisi e ristrutturazione aziendale. Per altro Mitsubishi, che per anni ha avuto nel solo Pajero il grimaldello per fare leva sul mercato italiano, non è che abbia mai avuto, e non ha ancora oggi, una gamma da grandi numeri, e la stessa piccola city-car Colt non si è rivelata la panacea di tutti i mali. Mitsubishi, insomma, rimane, un brand di nicchia.
Al timone di questa barca che naviga a vista c’è e rimane un capitano coraggioso che dimostra di sapere affrontare la tempesta con perizia, saggezza e con quella dignità manageriale che fa la differenza tra chi piange miseria e chi propone con orgoglio la speranza della rinascita.Guglielmo Consonni, 59 anni, uno dei fedelissimi rimasto alla corte di Luigi Koelliker, si è presentato a Camogli alla stampa italiana per parlare di un futuro che ancora oggi si chiama fuoristrada Pajero, pick-up L200 e suv Oulander. Fosse stato un manager Fiat che avrebbe parlato di Punto, Panda e 500 sarebbe stato tutto più enfaticamente facile.
Per ciascuno di questi modelli si tratta di restyling più o meno pesante, di rivisitazione di gamma, di novità tecniche di adeguamento ai gusti della clientela. Ma sempre prodotti di nicchia rimangono.
In sintesi. Pajero: sottoparaurti in tinta, riscaldatore per facilitare l’accensione e velocizzare la entrata in temperatura, due batterie per le accresciute funzionalità, riduzione di consumi ed emissioni, nuovo colore blu scuro esteso a tutta la gamma, tre allestimenti (Instyle, Intense che diventa la più importante nel mix di vendita, Invite), motori 3.2 200 cv Diesel DPF common rail abbinato a cambio manuale o automatico e benzina 3.8 V6 250 cv con cambio automatico; notevole potenziamento delle dotazioni di serie, prezzi tra 35.500 e 48.000 euro.
Outlander, restyling a tre anni dal lancio: nuovi frontale e slitta sottoparaurti, fari bi-xeno con luci di svolta, specchietti retrovisori con indicatori di direzione, cromature sulla cintura e sulle minigonne, nuove ruote da 18 pollici (su Instyle), fendinebbia con finiture cromo, sottoparaurti silver di nuovo disegno, forme ottimizzate (per ridurre distorsioni nei flussi aerodinamici, portanza anteriore, rumorosità aerodinamica), nuova plancia e pannelli porta morbidi e con doppie cuciture in contrasto, nuova copertura cruscotto, nuovi tessuti , pelle ecologica e inserti scamosciati sui fianchi, cambio automatico TC-SST, quadro strumenti ad alto contrasto, assistenza alla partenza in salita,  motori 2.2 Diesel 156 cv con cambio manuale o automatico TC-SST e benzina 2.4 con cambio automatico CVT, tre allestimenti (Intense, Instyle, Luxury & Navi), prezzi da 32.500 a 41.300 euro.
L200, restyling a 4 anni dal lancio per tutte le versioni single, club e double cab: soprattutto abitacolo di intonazione automobilistica con aumento del comfort, frontale più elegante,laterale più imponente, posteriore più solido, motore 2.5 turbodiesel 136 e 178 cv, cambio manuale o automatico a 5 marce. (ore 09:00)

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.