Come è avvenuto per la sorella maggiore, anche la GSF Bandit 650, abbandona il tradizionale sistema misto aria/olio in favore del più performante raffreddamento a liquido.
Grazie a questa scelta e all’adozione di un sistema di iniezione digitale del carburante con doppia valvola a farfalla (SDTV), il nuovo propulsore da 656 cc è in grado di rientrare nei parametri delle normative antinquinamento Euro 3, garantendo al contempo prestazioni superiori rispetto al suo predecessore, sia in termini di potenza che di coppia erogata lungo tutto l’arco di utilizzo del propulsore.
Merito anche del sistema integrato Suzuki P.AIR (Pulsed-AIR) – regolato anch’esso dalla centralina in base ai parametri forniti dalla sonda lambda – che inietta aria fresca nello scarico, completando la combustione degli idrocarburi eventualmente rimasti ancora incombusti; nonché, naturalmente, del catalizzatore metallico inserito all’interno del sistema di scarico completamente realizzato in acciaio inossidabile.
Sul piano ciclistico, le maggiori novità riguardano il telaio tubolare in acciaio a doppia culla, realizzato impiegando tubi di maggiore diametro allo scopo di migliorarne la rigidità torsionale. L’interasse è di 1.470 mm con angolo del canotto ed avancorsa rispettivamente di 26° e 108 mm. All’anteriore, una forcella con steli da 41 mm di diametro, regolabile nel precarico molla, consente un’escursione della ruota di 130 mm, mentre al retrotreno lavora un monoammortizzatore regolabile sia in precarico che in estensione. L’impianto frenante può contare su una coppia di dischi anteriori flottanti del diametro di 310 mm lavorati da pinze a quattro pistoncini contrapposti. Al posteriore, il disco da 240 mm è dotato anch’esso di pinza a doppio pistoncino. A richiesta ed a fronte di un piccolo sovrapprezzo, è disponibile anche il sistema antibloccaggio ABS a controllo digitale.
Grande cura è stata riservata al comfort grazie all’adozione di una sella con piano di seduta regolabile con un’escursione di 20 mm, manubrio registrabile in senso longitudinale e comandi di freno e frizione che possono essere regolati nella distanza dai manubri, in modo da adeguarsi ai gusti ed alla taglia di ogni motociclista.
Sotto l’aspetto stilistico, le due versioni disponibili si distinguono per la presenza dell’elegante ed efficace semicarenatura che equipaggia la GSF Bandit 650S, rendendola adatta anche all’impiego nel turismo a medio e lungo raggio. Su entrambe le versioni, la strumentazione è di tipo misto con il contagiri analogico affiancato da un tachimetro digitale LCD che comprende l’indicatore del carburante ed il contachilometri. Le spie di folle, pressione olio ed abbagliante, realizzate con la nuova tecnologia LED, insieme all’indicatore della temperatura dell’acqua, sono invece racchiuse all’interno del tachimetro.
In Italia, le GSF Bandit 650 e 650 S saranno disponibili nei colori blu scuro, rosso e nero con prezzi che vanno dai 6.100 ¬uro della versione naked base, ai 6.950 ¬uro della S equipaggiata con ABS. (ore 9:00)