Roma – Un nuovo ed efficiente motore Duratorq TDCi da 1,6 litri con 115 cv (85 kW) amplia la gamma di motorizzazioni disponibili per le vetture Ford del segmento D, in combinazione con il sistema Start&Stop che potrà essere abbinato sia a questa unità diesel di piccola cilindrata che al motore EcoBoost da 1,6 litri (160 cv/118 kW) di recente introduzione.
Il Ford Duratorq TDCi da 1,6 litri con sistema Start&Stop rappresenta una formula vincente anche per la nuova Ford Mondeo ECOnetic con emissioni di CO2 omologate per soli 114 g/km. La nuova unità diesel Duratorq TDCi da 2,2 litri (200 cv/147 kW) è disponibile in combinazione con la fluida trasmissione automatica a sei rapporti di Ford, offrendo così un’esperienza di guida entusiasmante in perfetto relax. Andando efficacemente a sostituire la versione da 115 cv del motore Duratorq TDCi da 2,0 litri, la nuova unità da 1,6 litri offre un’eccezionale potenza di coppia pari a 270 Nm tra i 1750 e i 2500 giri/min su Mondeo, S-Max e Galaxy. Il motore Duratorq TDCi da 1,6 litri prevede di serie il filtro diesel antiparticolato con catalizzatore ossidante che non necessita di manutenzione né di additivi per la rigenerazione del filtro.
Per la Mondeo con trasmissione manuale a sei rapporti di serie, i consumi sul misto scendono ad appena 4,9 l/100 km, che corrisponde ad emissioni di CO2 per soli 129 g/km e per S-Max e Galaxy il consumo di carburante nel ciclo combinato raggiunge ottimi livelli con 5,4 l/100 km (emissioni pari a 144 g/km). Queste eccellenti prestazioni sono dovute anche alla presenza di alcune tecnologie Ford ECOnetic, come la ricarica rigenerativa intelligente, il sistema informativo Ford Eco Mode e il pannello di chiusura attiva della griglia. Tutte queste caratteristiche sono fornite di serie con le nuove motorizzazioni Duratorq TDCi da 1,6 litri.
Lo Start&Stop equiupaggia Mondeo, S-Max e Galaxy. Il sistema è in grado di ridurre i consumi e le emissioni di CO2 fino al 5% in condizioni di guida miste. In città e in situazioni di traffico intenso con fermate frequenti del veicolo, il risparmio può salire fino al 10%. Il sistema Ford prevede un motorino d’avviamento potenziato e molto resistente, adatto a gestire il maggiore numero di accensioni, e un meccanismo più solido d’innesto della cremagliera con livelli di rumorosità ridotti. La batteria installata è a piombo/acido ad alte prestazioni con modulo regolatore di tensione, che mantiene inalterata l’erogazione di energia ai componenti elettrici, come i sistemi di intrattenimento, durante la fase di riavvio del motore. 
Inoltre, un sistema di monitoraggio controlla continuamente lo stato di carica ed è in comunicazione con lo Start&Stop, affinché il motore rimanga acceso se la batteria non ha carica sufficiente per l’alimentazione. Un sistema integrato di sensori si attiva quando il conducente intraprende un’azione che segnala la sua intenzione di ripartire, come la pressione esercitata sul pedale dell’acceleratore o della frizione. Non appena il conducente si prepara alla partenza, il motore si avvia in modo silenzioso e quasi istantaneo. Per l’accensione sono sufficienti circa 0,3 secondi.
Grazie all’impiego del nuovo motore Duratorq TDCi da 1,6 litri con Start&Stop di serie ed altri accorgimenti per ridurre ulteriormente il dispendio di carburante, il nuovo modello ECOnetic della Ford Mondeo vanterà i consumi più bassi mai raggiunti nella storia di questo veicolo. La nuova Mondeo ECOnetic è equipaggiata con una versione appositamente calibrata da 115 cv (85 kW) del motore Ford Duratorq TDCi da 1,6 litri con filtro diesel antiparticolato di serie dotato di catalizzatore ossidante e cambio manuale Ford Durashift a sei velocità che ha un rapporto di trasmissione finale della guida più lungo (1:3,69 contro 1:4,06 della Mondeo base) e rapporti ottimizzati ad hoc per tutte le marce. Il nuovo modello ECOnetic della Mondeo include anche uno speciale kit aerodinamico che prevede sospensioni ribassate e pneumatici con bassa resistenza al rotolamento. Grazie alla presenza di questi elementi, la Mondeo ECOnetic di seconda generazione garantisce un consumo combinato di carburante di appena 4,3 l/100 km, con una media di emissioni di CO2 che raggiunge i 114 g/km.
L’unità motrice Ford Duratorq TDCi da 2,2 litri con 200 cv di potenza è ora disponibile in abbinamento con il cambio automatico a sei rapporti, un sistema rinnovato appartenente alla seconda generazione della collaudata trasmissione  mcDurashift 6-tronic. Il cambio dotato di convertitore di coppia rappresenta il complemento ideale per il possente motore Duratorq TDCi da 2,2 litri che vanta una coppia massima pari a 420 Nm fra 1750 e i 3000 giri/min ed è capace di raggiungere persino i 450 Nm in modalità sovrapressione temporanea. I cambi marcia sono stati progettati e calibrati per garantire la massima fluidità e un’esperienza di guida eccezionale. Oltre a quella automatica, è possibile selezionare anche la modalità manuale e quella sportiva. Spostando la leva del cambio dalla posizione “D” nella colonna di destra, si attiva la modalità sportiva che offre prestazioni più reattive e potenti, consente di scalare marcia più rapidamente e di raggiungere un numero di giri maggiore prima di passare alla marcia più alta. Sempre posizionando la leva del cambio nella colonna di destra, il conducente può selezionare la modalità interamente manuale per una guida che richiede il massimo coinvolgimento. In questo caso, occorre spostare la leva in avanti per scalare marcia e indietro per aumentarla.
La perfetta integrazione con le autovetture di grandi dimensioni prodotte da Ford Europa è innanzitutto il risultato del processo di sviluppo del software che regola l’unità mediante il modulo di comando della trasmissione (Transmission Control Module, Tmc). Il Tmc è collegato all’unità di controllo del motore (Engine Control Module, Ecm) e ha il compito di regolare i cambi marcia inferiori e superiori, la funzionalità di controllo neutro del minimo, l’innesto della marcia in avanti e della retromarcia, oltre a svolgere una funzione di auto-diagnostica monitorando lo stato di comunicazione fra i singoli sensori, le componenti elettroniche e l’Ecm. L’hardware della trasmissione è stato progettato e costruito per Ford da Aisin AW, una società che vanta una lunga tradizione a livello mondiale nella fornitura di sistemi di trasmissione affidabili  all’avanguardia nel segmento dei sistemi di trasmissione automatica. Gli ingegneri Ford hanno lavorato a stretto contatto con Aisin AW per perfezionare il software del Tcm per integrare e migliorare ulteriormente l’acclamata dinamica di guida Ford. Il Tcm integra sofisticate procedure di apprendimento adattive. Dopo il periodo di rodaggio obbligatorio, la trasmissione garantirà un agevole cambio delle marce per tutte le condizioni indipendentemente dal terreno o dalle accelerazioni effettuate dal conducente. La trasmissione si adatterà all’intervallo operativo ottimale per garantire sempre la massima fluidità al cambio di marcia, indipendentemente dalla modalità selezionata. Questo sistema di trasmissione è stato aggiornato con una serie di interventi, fra cui un’ulteriore riduzione dell’inerzia sviluppata dal convertitore di coppia e dai cuscinetti e una strategia rinnovata che consente di bypassare l’unità di conversione con una frequenza di gran lunga maggiore rispetto ai modelli precedenti. Il risultato è un’unità di trasmissione che può vantare un’efficienza maggiorata. Il maggiore comfort dato dal convertitore di coppia automatico non penalizza affatto il risparmio di carburante. Anzi, la Ford Mondeo equipaggiata con questo parsimonioso sistema propulsore raggiunge un consumo sul misto di appena 6,5 l/100 km, che corrisponde a una media di emissioni di CO2 pari a 173 g/km. I consumi di carburante extra urbani scendono ulteriormente a 5,1 l/100 km . (ore 11:30)

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