Lisbona – Chiamatela baby o come vi pare, per il fatto che è la più piccola delle Lexus ibride a impinguare una gamma nella quale l’eccezione è costituita dalla IS berlina e dalla sua derivata cabrio/coupé, uniche appunto a non avere nel listino un allestimento ibrido a differenza di GS, LS e RX. Ed ora CT200 che per altro non presenta alternative alla formula ibrida.
Nel 1997 Toyota ha tracciato la frontiera dell’ibrido lanciando in Giappone la Prius, esportata nel resto del mondo a partire dal 2000. E su quella frontiera, che altri sono stati costretti a percorrere, Toyota continua a muoversi a suo agio anche in compagnia del suo brand d’eccellenza Lexus per il quale in questi giorni debutta la CT200h. Con un sistema che non è innovativo, perché è tipo Prius e Auris: il motore termico a ciclo Atkinson da 1.800 cc con 99 cv ed uno elettrico con 82 cv per una potenza totale di 136 cv che permette una velocità massima di 180 km/h; un generatore ed una batteria ad alto voltaggio, il cambio automatico Cvt a variazione continua, un ingegnoso ruotismo che collega il motore termico a due macchine elettriche che funzionano come motori e generatori, la frenata rigenerativa contribuisce a ricaricare la batteria, il recupero del calore dei gas di scarico aiuta a riscaldare il motore più velocemente e migliora il funzionamento del sistema Start& Stop.
La CT 200 è stata sviluppata appositamente per il mercato europeo. Quindi design, dimensioni, qualità ed eleganza sono stati curati proprio per combattere ad armi pari con competitor affermati e per convincere un pubblico esigente (si confronterà con Bmw Serie 1,  Audi A3, Alfa Romeo Giulietta e Lancia  Delta). Ha i fari con  illuminazione a Led (introdotta proprio da Lexus nel 2007 sulla LS 600h), il riscaldamento dei sedili che funziona in tandem con il condizionatore e l’impianto stereofonico che risparmia quasi il 50 % di energia rispetto ai sistemi tradizionali per sottolineare la vocazione eco friendly. Accanto alla modalità di guida Normal delle nuova Lexus possono essere selezionate tre diverse modalià Ev, Eco e Sport. Ev imposta il funzionamento totalmente elettrico con autonomia sino a 2 chilometri; Eco ottimizza i consumi; Sport, riconoscibile anche dalla diversa colorazione del fondo strumenti (rossa anziché blu), prevede un settaggio più sportivo di sterzo, risposta dell’acceleratore e controllo di stabilità. L’elettronica di gestione, rispetto a Prius e Auris, è stata rivista con una maggiore spaziatura fra le risposte associate alle varie modalità di funzionamento. Su una compatta premium non possono mancare tutti i sistemi di sicurezza che lo stato dell’arte può assicurare. E ci sono.
Allestimenti Base, Executive, Style e Luxury, prezzi tra 28.500 e 34.500 euro. Chi vuole spendere di più ci sono vari accessori, come gli smorzatori laterali di vibrazioni (solo Luxury). Da sottolineare il servizio “pick up and delivery” con prelievo e riconsegna dell’auto a domicilio ed auto sostitutiva. dar.co. (ore 10:00)