Derbi Cross City 125

Derbi Cross City 125

Dopo la splendida Mulhacén, dalla spagnola Derbi arriva un’altra interessante proposta nel segmento scrambler.
L’ultima 125 uscita dagli stabilimenti di Martorelles si chiama Cross City e richiama nel look e nella filosofia di base gli stessi elementi della sorella maggiore e più famosa, affermandosi però con una identità altrettanto personale ed improntata ad un sano minimalismo che non mancherà di intrigare anche gli utenti più attenti alle mode del momento.
Piccola, agile e leggera, la Cross City 125 nasce per la città, dove rappresenta una ideale alternativa allo scooter per muoversi nel congestionato traffico cittadino. Con un piano di seduta posto ad appena 825 mm da terra ed un peso a secco di soli 110 chilogrammi, la piccola spagnola strizza l’occhio anche al pubblico femminile, oltre, naturalmente, a rappresentare una eccellente prima scelta per i sedicenni ed i neopatentati.
Come tradizione della casa catalana, alla essenzialità delle forme fa da contraltare una assoluta sostanziosità nei contenuti. Il telaio è un robusto doppio trave in acciaio con culla anteriore di supporto per il motore. Le sospensioni si affidano ad una forcella teleidraulica con architettura tradizionale e steli da 37 mm di diametro all’avantreno, in abbinamento ad un pregevole forcellone con bracci a sezione variabile ancorato al classico monoammortizzatore per il retrotreno. Le corse utili sono rispettivamente di 130 e 135 mm. Davvero belli i dischi (280 e 220 mm i diametri per l’anteriore ed il posteriore) caratterizzati da una fitta finestratura con disegno volvente.
Equipaggiata con coperture all-round 100/90-18″ e 130/80-17″ calzate su cerchi a raggi in acciaio, la Cross City 125 non disdegna qualche escursione al di fuori dei percorsi asfaltati. Il peso piuma, l’ampio manubrio, le pedane di derivazione enduristica e la notevole luce a terra, infatti, le consentono di districarsi con efficacia anche nel fuoristrada leggero, dove il monocilindrico da 124 cc raffreddato ad aria abbinato al cambio a cinque rapporti si esprimono al meglio garantendo spunto e trazione ottimali.
Dove, invece, il limite imposto dagli 11 kW fa sentire il suo peso è nei trasferimenti su strade extraurbane; qui, la piccola Derbi fatica a superare la velocità massima di 110 km/h e la necessità di sfruttare il propulsore costantemente agli alti regimi fa pagare lo scotto di qualche vibrazione di troppo avvertibile su sella e pedane. In compenso, la Cross City 125 si fa perdonare con consumi irrisori, che superano abbondantemente la soglia dei 21 chilometri con un litro, giustificando così anche la scelta di adottare un serbatoio dalla capacità limitata a soli 8 litri di carburante.
Gradevoli anche gli abbinamenti cromatici, con tre tinte disponibili per la carrozzeria: grigio canna di fucile, bianco perlato ed arancione perlato; tutte abbinate a parti delle sovrastrutture verniciate in nero opaco come telaio e forcellone.
Ultima, graditissima, sorpresa è il prezzo di acquisto di soli 3.000,00 ¬uro chiavi in mano; allineato, se non inferiore, a quello della maggior parte degli scooter di pari cilindrata. Niente male per quella che è una moto vera a tutti gli effetti. (ore 13:00)

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