KTM 690 Rally Replica

KTM 690 Rally Replica

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La presenza di porta targa ed indicatori di direzione non deve trarre in inganno: la KTM 690 Rally Replica è una moto da gara a tutti gli effetti, già pronta per correre sulle dune del deserto così come viene ritirata dalla concessionaria.
Sviluppata nelle competizioni africane più dure grazie all’esperienza di piloti come lo spagnolo Marc Coma, che l’ha portata al successo nell’ultimo Rally del Marocco, la 690 Rally Replica è la versione destinata ai privati della moto ufficiale che il Team KTM porterà in gara alla prossima Dakar; realizzata in soli venticinque esemplari all’anno e disponibile al pubblico al prezzo di 25.000,00 Euro.
Tanti in senso assoluto, ma ampiamente giustificati dalla sofisticatissima tecnologia impiegata e dall’impressionante lavoro di sviluppo che c’è alle spalle di una realizzazione di questo tipo.
Cuore del progetto è il nuovo LC4 da 653,7 cc tenuto a battesimo dalla 690 Supermoto, alimentato però in questo caso da un carburatore Keihin FCR 41 in luogo dell’iniezione elettronica. Un connubio che, sulla carta, promette oltre 70 CV a7.500 giri/minuto e nella pratica fa della KTM 690 Rally Replica una delle monocilindriche più potenti in assoluto.
Appollaiati sulla sua vertiginosa sella posta a ben 98 cm da terra, si rimane subito stregati dalla capacità di questa moto di sfruttare fino in fondo tutte le performances di cui è capace il suo motore, senza mai mettere in difficoltà il pilota con reazioni brusche o difficilmente controllabili. Merito in buona parte ascrivibile al nuovo telaio a traliccio in tubi di acciaio al cromo molibdeno che ha sostituito quello classico a trave centrale; senza ovviamente trascurare l’eccellente lavoro svolto dal parco sospensioni WP, articolato su una forcella a steli rovesciati da 50 mm di diametro con cartuccia pressurizzata e 300 mm di corsa utile, operante in connubio con il monoammortizzatore posteriore ancorato al forcellone tramite l’interposizione di leveraggi progressivi, capace di 310 mm di escursione. Due unità efficacissime, perfettamente in grado di sostenere i 162 chilogrammi di peso a secco – che, con il pieno di carburante, superano di slancio i 200 – anche negli atterraggi dai salti più bruschi, tipici dei raid africani.
Una menzione a parte merita la realizzazione del serbatoio posteriore autoportante da 12 litri che, senza la necessità di alcun telaietto metallico aggiuntivo, sostiene oltre al proprio peso anche quello del pilota, dei terminali di scarico e delle due scorte d’acqua potabile obbligatorie, portando la riserva complessiva di carburante a 36 litri, grazie alla coppia di serbatoi anteriori comunicanti da 24 litri.
Di grande pregio anche la robusta e leggera struttura anteriore di sostegno della strumentazione che comprende un porta road-book motorizzato comandabile dalla manopola sinistra, un piccolo pannello spie, il tachimetro digitale (accessorio indispensabile per ottenere l’omologazione), un trip e la predisposizione per installare l’ormai irrinunciabile GPS; oltre ad essere, nella parte inferiore, di supporto per l’ancoraggio del radiatore del lubrificante.
Molto bello ed efficace anche il disco anteriore Brembo flottante da 300 mm montato sul pregiato mozzo ricavato dal pieno, così come avviene al retrotreno.
Queste, insieme a tante altre chicche, fanno della 690 Rally Replica una moto fuori dal comune, dedicata a piloti fuori dal comune, con cui KTM lancia la sfida a chi avrà il coraggio e le capacità per raccoglierla. (ore 10:00)

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