San Donato Milanese – Husqvarna alla riscossa. Tre in un colpo: SMS125, SMR125 e SMR511. Ce n’è per tutti.
La SMS125, è diventata la moto simbolo dei giovani sedicenni , un grande successo commerciale, una nuova moda. è a base di partenza per chi vuole provare l’ebbrezza della derapata ma è anche il mezzo ideale per il trasporto quotidiano in città. Facile da guidare, leggero, maneggevole l’SMS125 in versione 2011 ha tutte le caratteristiche per ribadire la leadership nella sua categoria.
La moto è disponibile in due versione di colore. Nella versione rosso/bianca che contraddistingue tutta la colorazione dei modelli da fuoristrada, con il sofisticato trattamento per gli adesivi della carrozzeria che utilizzano il sistema “In – Mould Decoration” ovvero con adesivo integrato nel pannello e anche nella versione bianca e nera vera. La moto è dotata di nuovi paramani.
Il telaio di colore bianco e i cerchi anodizzati neri regalano alla due tempi un look più vicino a quello delle grandi 4 tempi. Il collaudato e vincente motore da ottavo di litro ha subito interventi di affinamento ed unificazione con i modelli racing atti a migliorare soprattutto il tiro e la potenza ai medi e bassi regimi.
La SMS125 è dotata del sistema Ecs a carburazione elettronica, un sistema integrato a controllo elettronico della dosatura della miscela (sia rapporto aria/benzina che olio) , sviluppato in collaborazione con la Dell’Orto. L’unità di controllo presiede simultaneamente anche al funzionamento del sistema di accensione. Questo permette l’adeguamento alle normative Euro 3 del motore 2T 125, avendo riguardo al contenimento dei costi e della competitività commerciale, mantenendo i vantaggi tipici dei motori a 2T: leggerezza, prestazioni e costi ridotti. Nuovo è l’impianto di scarico con silenziatore di derivazione dal 125 racing CR/WR.
Per la parte sospensioni, è stata introdotta la nuova forcella Marzocchi, appositamente sviluppata per esaltare le caratteristiche di questo modello, che ben si accoppia con l’ammortizzatore Sachs con nuova taratura che permette di mantenere maggiormente la moto rialzata nel posteriore. Il faro posteriore è dotato di luci a led e di nuovo porta targa. Anche il portafaro anteriore è stato cambiato così come il faro più potente e luminoso.
SMR125 è il  nuovo modello a quattro tempi da 125 cc, destinato ai giovanissimi appassionati del marchio.
Look particolarmente aggressivo e accattivante, vera replica della moto portata in gara dai piloti dei team ufficiali Husqvarna.
Il telaio della nuova 4 tempi da ottavo di litro è un monotrave in tubi d’acciaio in CrMo a sezione circolare con telaietto posteriore reggisella anch’esso in acciaio. Il motore è un monocilindrico monoalbero a quattro tempi da 124,45 cc, 4 valvole, 6 marce, raffreddato ad acqua e dotato di avviamento elettrico.  Il colore disponibile è bianco per la SMR125. Tutte le grafiche sono incorporate nella carrozzeria con l’innovativo sistema In Mould Plastic Decoration.  La nuova 125 4T ha un peso molto ridotto, solo 117kg, che la rende particolarmentemaneggevole e facili da guidare in ogni situazione. Con una potenza massima di 11KW (15 cv) questa nuova Husqvarna 125cc potrà essere guidata anche dagli automobilisti con patente B.
Il monocilindrico SOHC a 4 valvole e 4 tempi raffreddato a liquido da 124,45 cc è lo stesso per le due versioni TE e SMR125. Alesaggio e corsa è di 52 mm per 58,6 mm con un rapporto di compressione di 11,2:1.  Entrambe le versioni adottano un cambio a 6 marce con rapporti di trasmissione finaledifferenziato per i due modelli, per ottimizzare le prestazioni in ogni condizione, nel traffico urbano o sullo sterrato. Il motore da ottavo di litro che garantisce emissioni ridotte, consumi contenuti ed è omologato EU3, è dotato di alimentazione a carburatore Kehin da 29 mm e di avviamento elettrico. La lubrificazione è a carter umido con pompa a lobi e filtro a cartuccia. Per garantire una grande reattività e un’erogazione di potenza adeguata all’utilizzo,gli impianti di scarico sono stati studiati appositamente per le due diverse versioni.
Entrambe le nuove 125 4T di Husqvarna evidenziano di essere delle “piccole” grandi moto. La cura nei dettagli, l’eccellente qualità costruttiva di tutta la parte ciclistica fanno di queste due “new entry” nell’affollato mercato delle 125, esemplari molto vicini come estetica e come concezione alle moto di maggior cilindrata dell’ultracentenario marchio di origine Svedese.
Infatti grazie alle dimensioni del telaio e alla bellezza del design la TE125 e l’SMR125 possono essere facilmente scambiate per le moto di Antoine Meo e di Adrien Chareyre. Proprio come le moto da competizione Husqvarna, il serbatoio e la sella sono stati progettati per offrire la massima mobilità e comfort: il pilota può rapidamente spostarsi avanti o indietro per adattarsi alle diverse esigenze del percorso o di guida. Anche la posizione del manubrio e la distanza sella/pedane è stata appositamente pensata per consentire al pilota di sentirsi a suo agio e per migliorare la maneggevolezza globale del mezzo.
Per la parte sospensioni sull’anteriore troviamo forcelle con steli da 40 mm di diametro e 260 mm di corsa utile. Sul posteriore la sospensione a monoammortizzatore con sistema progressivo ha possibilità di regolazione del precarico della molla.
Per la parte sicurezza, i freni a disco anteriori sono da 260 mm di diametro con pinza flottante a doppio pistoncino, mentre posteriormente viene montato un disco da 220 mm di diametro sempre con pinza flottante.
Le ruote sono in lega leggera con cerchi da 17 pollici per la versione motard che monta come pneumatico posteriore un elemento con sezione da 140mm che si adatta perfettamente alledimensioni del telaio e regala alla SMR125 un look da grande moto con prestazioni straordinarie in curva.
L’enduro ha ruota anteriore da 21 pollici e posteriore da 18, proprio come le Husqvarna dacompetizione. L’elegante strumentazione completa la dotazione di serie delle nuove Husqvarna a quattro tempi. Il display a lcd oltre al tachimetro può fornire indicazioni per contagiri, indicazioni di direzioni, luci, contachilometri parziali e totali, tempo di guida, orologio.
La SMR511 va oltre le caratteristiche comuni a molti modelli da supermotard e si distingue subito per il design, il layout esclusivo e soluzioni tecniche all’avanguardia. La linea è assolutamente rivoluzionaria, slanciata, filante, aggressiva. Il pannello laterale integra in un solo elemento il convogliatore e la tabella porta numero laterale consentendo così movimenti liberi e regolari al pilota senza alcuna interferenza sulle gambe. Oltre all’estetica e all’ergonomia con questa soluzione trae beneficio anche la facilità d’intervento e di manutenzione in quanto in poche mosse è possibile l’accesso alla cassa filtro, al mono ammortizzatore e al corpo farfallato. La sella è lunga dal parafango posteriore fino al cannotto di sterzo ed offre una completa libertà di movimento longitudinale sulla moto, ed è stata modificata rispetto la versione enduro per migliorare il comfort di marcia anche su lunghe percorrenze.
Estetica, tecnica ma anche praticità: le grafiche sui pannelli laterali sono inglobate al pannello con la tecnologia In Mould e la parte del serbatoio che ospita la pompa benzina capiente 2 litri ( la riserva) è costruita in materiale trasparente per un monitoraggio costante e facilmente visibile del livello carburante.
Il concetto della gamma SMR511 si basa sull’obiettivo di tenere le concentrazioni delle masse il più vicino possibile al baricentro e di realizzare un telaio che si adatti perfettamente ai requisiti dell’utilizzo su strada anche nelle condizioni più estreme. L’elemento centrale di questo concetto è la condivisione dell’asse di supporto del forcellone con l’asse di rotazione per il pignone di trasmissione. Questa soluzione denominata da Husqvarna, CTS, Coaxial Traction System, elimina la variazione di lunghezza della catena durante l’affondamento ed il ritorno della sospensione, riducendo al minimo l’influenza della trasmissione finale sul comportamento di marcia.
CTS significa anche Control, Traction e Stability, 3 doti fondamentali per una moto da supermotard che deve avere il giusto controllo e stabilità in ogni condizione di pista e la trazione ottimale per sfruttare in pieno le doti di accelerazione del motore.
Questa soluzione permette anche di montare in posizione più arretrata il moderno motore DOHC e di inclinare maggiormente in avanti il cilindro consentendo di ottenere vie di aspirazione lunghe e diritte, e di mantenere il baricentro in posizione più basso possibile . Ciò ha permesso di raggiungere una posizione ideale anche per l’ugello di iniezione e per le doppie valvole regolatrici. Sempre per quanto riguarda la concentrazione delle masse nella vicinanza del baricentro, il serbatoio da 8,5 litri di capienza è posizionato sotto la sella, mentre l’airbox si trova in posizione protetta e fluidodinamicamente vantaggiosa al di sopra del motore, la cui presa di aspirazione è alloggiata all’altezza del piantone di sterzo in posizione rialzata e riparata.
La scatola filtro ha un collettore di aspirazione allungato e una presa d’aria ridimensionata per poter portare maggior respiro all’elemento filtrante in spugna, facilmente removibile grazie un sistema a cassetto incernierato nell’air-box.
All’interno della sezione del serbatoio dal lato tappo è ricavato una alloggiamento per la batteria la cui massa risulta posizionata il più inferiormente possibile e integrata a quella del serbatoio.
La SMR511 è equipaggiata con un propulsore d’avanguardia bialbero a 4 valvole che ha goduto di importanti aggiornamenti grazie all’esperienza maturata da Husqvarna in tanti anni di attività racing nel supermotard.  Il sistema ad iniezione elettronica è gestito da corpo farfallato della Kehin con doppio flap e 46 mm di diametro per una risposta al comando del gas lineare e sfruttabile.
Completamente rivisti i rapporti della trasmissione secondaria più lunghi per rendere la marcia su strada fluida e poco affaticante.
Anche la fasatura è stata cambiata così come la mappa dedicata ai due differenti tipi di cilindrata. La versione SMR511 è stata ottenuta grazie ad aumento di alesaggio del pistone portato da 98 mm a 101 mm di diametro con la corsa che è rimasta invariata a 59,6 mm. La cilindrata effettiva è stata portata così a 480 cc. La frizione è a comando idraulico e permette un disinserimento più dolce e graduale con una grande modulabilità anche sotto stress.
La moto è dotata di avviamento elettrico di grande capacità e grazie alla potente batteria unita all’impianto di iniezione è superfluo il montaggio di un pedale di avviamento supplementare.
Naturalmente nello sviluppo della ciclistica è influita la pluriennale esperienza nella disciplina motard di Husqvarna. La sfida legata alla concezione della geometria e del concetto generale della ciclistica era quella di soddisfare i requisiti particolarmente severi legati all’utilizzo nelle condizioni di guida più esasperate, come i repentini cambi di direzione, le curve ad angolo stretto, i passaggi tortuosi in montagna. Il risultato è una maneggevolezza e leggerezza di guida sorprendente unita ad una grande agilità ed una estrema stabilità direzionale.
Il telaio è di tipo perimetrale in tubi di acciaio ad alta resistenza. Rivoluzionaria è la geometria della sospensione posteriore che adotta un nuovo link con struttura rovesciata e infulcrata nella parte superiore del forcellone in lega di alluminio.
Questa soluzione garantisce molteplici vantaggi: aumenta la luce a terra, migliora l’affidabilità generale grazie alla minor esposizione del link stesso e facilità le operazioni di manutenzione. Ma non solo: a livello dinamico, sfruttando anche i vantaggi del telaio a doppia culla in tubi di acciaio ad alta resistenza studiato appositamente per migliorare la rigidezza torsionale della moto, tutte le asperità vengono assorbite in maniera più progressiva, smorzando le sollecitazioni trasmesse al pilota.
Sensibili i vantaggi anche in staccata: l’effetto rimbalzo della ruota posteriore, infatti, è ridotto sensibilmente grazie al sistema della sospensione posteriore dotato di link e la progressività della sospensione è particolarmente percettibile sui tratti difficili del percorso.
A tutto ciò confluisce una grande maneggevolezza e facilità di guida un peso complessivo della moto veramente da primato per una supermotard monocilindrica : le SMR449/511 pesano solo Kg. 118 in ordine di marcia, senza carburante.
Una vera e propria raffinatezza nel campo della telaistica e caratteristica esclusiva della gamma SMR449/511 è il CTS, ovvero il Coaxial Traction System. La soluzione , che in origine sfruttava un solo perno passante, vede ora l’introduzione di due semi perni indipendenti che migliorano l’affidabilità dei componenti e agevolano la sostituzione del pignone.
Importanti sono i vantaggi del sistema CTS rispetto ai sistemi disassati tradizionali. Durante il movimento di escursione lungo tutta la corsa della sospensione posteriore, la catena non subisce alcuna variazione di lunghezza. La tensione della catena rimane costante indipendentemente dalla posizione di molleggio, mentre il pignone, la catena e la corona sono sottoposti ad un’usura molto minore rispetto alle costruzioni di tipo convenzionale. Un’importante effetto positivo sulle caratteristiche di guida è la notevole riduzione dell’effetto di trasferimento di carico sul posteriore causato dalla trasmissione in fase di accelerazione.
Questo aspetto è stato studiato anche da una società spin-off dell’Università di Padova, la Dynamotion, che ha dimostrato con una ricerca scientifica come con il CTS migliori la trazione nelle diverse fasi di accelerazione.
Il risultato è una migliore trazione nelle fasi di accelerazione e un cambio marcia senza esitazioni e incertezze. Più in generale , i valori ottenuti grazie all’adozione del CTS, presentano una andamento molto più uniforme in ogni condizione, determinando una migliore guidabilità e stabilità della moto.
Le nuove SMR sono equipaggiate con la componentistica più sofisticata nel settore Motard. Per la parte freni anteriormente troviamo un impianto Brembo, con comando idraulico, pinza radiale flottante di derivazione Racing a quattro pistoncini e dischi a margherita Braking da 320mm, mentre sul retrotreno una pinza flottante che lavora su un disco da 240mm a margherita sempre della Braking.
Per la parte sospensioni anteriormente troviamo una forcella Marzocchi con steli rovesciati da 50mm di diametro e una corsa di 250 mm. I freni idraulici sono regolabili sia in estensione che in compressione. L’ammortizzatore è un nuovo Sachs con possibilità di regolazione di precarico della molla e del freno idraulico in estensione/compressione. L’escursione utile della ruota posteriore è di 290 mm.
Completano il quadro componenti, il manubrio a sezione variabile senza traversino, una strumentazione compatta e efficiente, paramotore e paratelaio in materiale plastico anti-urto, parafango posteriore con porta targa racing integrato e faro con luce a led, parafango anteriore corto da motard.
Importanti sono anche i componenti disponibili come optional, che sono la miglior combinazione di leggerezza, resistenza , performance e consentono all’appassionato Husqvarna di personalizzare al massimo la propria moto e di conferirle tutti gli ingredienti per il successo nelle gare. (ore 20:00)

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