In onore dell’intramontabile mito della Vespa 50 Special, la nuova LX si traveste da sportiva retrò per dare vita alla Vespa S.
Invariata sul piano meccanico, ma fortemente caratterizzata su quello estetico da tutti gli stilemi tipici degli anni settanta, la Vespa S punta a far breccia nel cuore dei quarantenni, strizzando l’occhio anche ai giovani appassionati di moda vintage.
Disponibile in due cilindrate, con propulsori monocilindrici da 50 cc a due tempi con omologazione Euro 2 e 125 cc quattro tempi in tegola con le normative Euro 3, la Vespa S si rende immediatamente riconoscibile per via del proiettore rettangolare che campeggia al centro del manubrio. Gli altri richiami al passato riguardano la cornice cromata della strumentazione – che ora comprende anche l’indicatore del carburante e l’orologio digitale, oltre ad una nutrita serie di spie – la “cravatta” cromata che orna la zona anteriore del cannotto di sterzo, l’assenza del bauletto nel retroscudo (che, però, incorpora una coppia di tasche a cielo aperto) e gli inserti gommati sulla pedana.
Invariata la scocca portante in acciaio, da sempre vero carattere distintivo della Vespa nel variegato mondo degli scooter. Confermata anche la sospensione anteriore con monobraccio laterale di derivazione aeronautica, operato da un monoammortizzatore che lavora in coppia con una vistosa molla rossa, con la novità che il movimento del braccetto oscillante è adesso articolato su astucci a rulli che riducono al minimo gli attriti di funzionamento. Al posteriore troviamo un ammortizzatore idraulico a doppio effetto che, nella versione 125, è regolabile nel precarico su quattro posizioni, così da consentire di configurare al meglio l’assetto in base alle differenti condizioni di carico del veicolo.
Affidato alla classica combinazione disco/tamburo, l’impianto frenante può contare su una unità anteriore realizzata in acciaio inox dal diametro di 200 mm, morsa da una pinza a due pistoncini e coadiuvata dal tamburo posteriore da 110 mm di diametro.
Straordinaria l’agilità garantita dalle piccole ruote in lega calzate con pneumatici tubeless 110/70-11″ sulla ruota anteriore e 120/70-10″ sulla posteriore, che, unitamente all’eccellente raggio di sterzo, consentono alla Vespa S di primeggiare nella guida in città, dove si fa strada con facilità tra gli ingorghi e nel traffico più congestionato.
Ampia la possibilità di personalizzazione del mezzo offerta dal catalogo di parti after-market approntato dalla Piaggio: si va dal classico parabrezza al bauletto da 32 litri in tinta con la carrozzeria del veicolo, senza dimenticare l’intramontabile portapacchi posteriore cromato ribaltabile, un vero “must” di ogni Vespa. Due le selle disponibili, denominate “Sport” e “Touring”, a seconda che si voglia godere del piacere della Vespa da soli o in compagnia. Ai più giovani sono poi dedicati una serie di sei kit grafici basati su tre diversi temi chiamati fiori, Europa e sport. Infine, i più leziosi, non potranno rinunciare al nuovo casco Vespa demi-jet “Europe”.
In vendita rispettivamente a 2.500,00 e 3.200,00 ¬uro, laVespa S 50 e 125 è offerta in tre colorazioni classiche e decise che esaltano la leggerezza e la personalità delle sue linee: Rosso Dragon, Nero Lucido e Montebianco.