Nozze d’argento con tradimento per le due case motociclistiche americane più famose; nell’inseguimento delle prestazioni sportive, Buell abbandona giocoforza Harley-Davidson (che continuerà ad equipaggiare con i suoi propulsori le moto della serie XB) ed affida all’austriaca Rotax la realizzazione del nuovissimo bicilindrico a V di 72° da 1.125 cc che equipaggia l’ultima creazione dell’eclettico Erik.
Raffreddamento a liquido, assi a camme in testa, quattro valvole per cilindro, alimentazione con iniezione elettronica, corpi farfallati da 61mm e misure fortemente superquadre sono la ricetta che consente a questo propulsore – denominato Helicon – di raggiungere la strabiliante potenza di 146 CV a 9.800 giri/minuto, con un valore di coppia massima che si attesta ad 11,3 kgm disponibili 1.800 giri/minuto più in basso. Numeri che fanno della 1125 R la Buell più potente mai prodotta in serie; una moto finalmente in grado di impensierire le rivali giapponesi (e non solo), lottando ad armi pari anche sul campo delle prestazioni pure.
Ma, se la scelta dell’unità motrice è stata in qualche maniera forzata dall’obbiettivo che si voleva raggiungere, per il resto, papà Erik non ha rinunciato a nessuno dei suoi capisaldi nella realizzazione di quella che può a tutti gli effetti essere considerata una vera e propria superbike a stelle e strisce. Come su ogni Buell che si rispetti, ritroviamo infatti il telaio a doppio trave in alluminio, alleggerito ed irrobustito per l’occasione, con funzione di serbatoio del carburante, lo scarico sottomotore ed il disco anteriore singolo perimetrale ZTL da 375 mm di diametro lavorato da una pinza con ben otto pistoncini. Segnano quasi un ritorno al passato (nel senso che, per fortuna, sulle ultime Buell sembravano essere sparite) le enormi appendici laterali – qui nella veste di convogliatori – che, se da un alto appesantiscono una linea viceversa improntata al minimalismo, garantiscono, a detta degli ingegneri americani, una efficace funzione di protezione del telaio in caso di caduta.
Piacevolissima, invece, la sorpresa di trovare una strumentazione finalmente degna di questo nome, incentrata sul grande contagiri analogico, affiancato da un ampio display LCD con funzione di tachimetro digitale e computer di bordo, così come impressiona positivamente il nuovo cambio dagli innesti rapidi e precisi che sembra distante davvero anni luce dalle trasmissioni made in Milwaukee a cui eravamo abituati sinora. Due particolari che da soli la dicono lunga su come si sia voluto voltare pagina per aprire una nuova era della storia Buell.
Sospensioni Showa pluriregolabili e quote ciclistiche tradizionalmente agili, unitamente ad un peso a secco di appena 170 kg, completano il quadro facendo della Buell 1125 R una vera sportiva di razza, entusiasmante su strada ed efficace persino in pista. Una moto completa ed appagante che non deluderà di appassionati della maison americana, ma non mancherà di farsi apprezzare anche da chi finora ha sempre visto le creature dell’eccentrico Erick con malcelata diffidenza.
Disponibile nelle concessionarie a partire dal mese di ottobre, la Buell 1125 R è in vendita nella sola colorazione nera ad un prezzo chiavi in mano di 13.195,00 Euro.