Giunta ormai alla terza uscita, la sigla HP2 sembra essersi affermata come marchio identificativo per le BMW più pregiate. Prodotti estremamente raffinati, riservati a pochi e facoltosi motociclisti, ma che esprimono al massimo tutto il potenziale di cui è capace la casa bavarese.
Con la HP2 Sport l’intramontabile boxer BMW fa segnare nuovi record e sposta ancora più in alto il limite delle prestazioni. Grazie ai suoi 130 cv erogati a 8.750 giri/minuto e ad appena 178 kg di peso dichiarato a secco, questa è la bicilindrica sportiva più potente e leggera mai prodotta dal marchio dell’elica. Ma a renderla sensazionale non è solo il 1200 bialbero in testa strettamente derivato dall’esperienza maturata nel Mondiale Endurance; tutto, infatti, su questa BMW appare speciale ed esclusivo. A partire dalla bellissima ed inedita carenatura autoportante in fibra di carbonio che sposa in maniera perfetta stile minimalista e sofisticata eleganza, per finire con una miriade di piccoli ma essenziali particolari che rendono davvero unica questa moto. Per la prima volta su un prodotto di serie debutta infatti un cambio servoassistito: in pratica, grazie ad un sensore interposto tra la leva e l’albero di selezione dei rapporti, è possibile cambiare marcia senza chiudere il gas e senza dover tirare la frizione, risparmiando così preziosi decimi di secondo nell’utilizzo in pista. Alla guida in circuito è dedicata anche la splendida strumentazione LCD basata su un unico grande pannello contornato da una nutrita serie di spie, tra cui, nella parte superiore della cornice, spiccano i led di segnalazione per la cambiata. Due le modalità di funzionamento: “strada” e “pista”, che consentono di visualizzare informazioni differenti, tra cui velocità massima raggiunta, tempo sul giro e numero di cambiate eseguite.
Un’altra piccola opera d’arte è rappresentata dalla piastra superiore di sterzo, realizzata in lega d’alluminio e ampiamente asolata per ottenere il massimo alleggerimento, dietro la quale occhieggia il pomello di regolazione dell’ammortizzatore anteriore Öhlins, dotato di serbatoio separato e completamente regolabile, così come il mono che lavora al retrotreno. Ai massimi livelli anche l’impianto frenante, dotato di pinze radiali monoblocco Brembo e dischi da 320 mm di diametro per frenare una splendida coppia di ruote fucinate con disegno a razze volventi. A richiesta, è disponibile anche un impianto ABS disinseribile, dedicato e sviluppato appositamente per la HP2 Sport.
Non possono lasciare indifferenti neppure le splendide pedane regolabili in alluminio forgiato con paratacchi in fibra di carbonio e predisposte per il montaggio del selettore del cambio in posizione invertita, così come merita menzione a parte l’impianto di scarico realizzato completamente in acciaio inox con valvola parzializzatrice elettroattuata inserita prima del silenziatore sagomato collocato sotto l’esile codino.
Disponibile a partire dall’inizio del 2008, la BMW HP2 Sport arriverà sul mercato ad un prezzo non ancora dichiarato. (ore 9:45)