Milano – Pronta la debutto la terza generazione della Hyundai Santa Fe ovviamente ispirata dal linguaggio Hyundai della “Scultura Fluida”, sviluppato in Europa e che deriva dall’osservazione della natura. Viene evidenziata comunque anche una nuova, originale, anima stilistica (“Storm Edge”) che si ispira sempre alla natura, ovvero alla forza ed al dinamismo del momento in cui sta per scatenarsi una tempesta. Più lunga (m 4,690), bassa (1,680) ed ampia (1,880) della versione precedente, la nuova generazione conserva comunque il medesimo interasse (m 2,700) e presenta un look più mascolino ed aggressivo che trasmette forte carattere e grande personalità. La griglia esagonale frontale la identifica immediatamente come una Hyundai. L’aspetto dinamico si evidenzia nella ribassata linea del tettuccio, nel parabrezza inclinato e spostato più indietro, nei finestrini posteriori curvati verso l’alto e nell’angolo del lunotto posteriore più inclinato. Il grintoso design si completa con il doppio scarico ed i cerchi cromati in lega da 19 pollici di colore nero, per la prima volta montati su una suv Hyundai. 
Le motorizzazioni destinate al mercato europeo si compongono di un propulsore benzina e due diesel, con potenze comprese fra i 150 ed i 200 cavalli. Ogni motore abbina eccellenti prestazioni ad un’altissima efficienza, sottolineata da emissioni ai vertici del segmento. Il motore diesel R Vgt da 2.0 litri (Euro 6) eroga infatti 150 cv e ben 382 Nm di coppia massima: le emissioni CO2 sono contenute in 155 g/km. Ma anche l’altro propulsore diesel Crdi 2.2 litri è stato significativamente modificato per aumentarne l’efficienza: oggi rappresenta così il motore più “pulito” del segmento D-Suv, con emissioni di CO2 pari a soli 145 g/km.
Come sul modello precedente, la nuova Santa Fe sarà disponibile con cambio a sei rapporti,  manuale od automatico.  Su questa nuova generazione, la trazione integrale entra in funzione solo in caso di necessità, distribuendo automaticamente coppia e potenza sui due assi e le quattro ruote motrici. Invece, le sospensioni posteriori autolivellanti preservano il comfort di marcia e la tenuta di strada – indipendentemente dal carico della vettura.
La progettazione e lo sviluppo della nuova arrivata sono stati particolarmente accurati nei confronti della versione destinata ad Europa ed Italia. Hyundai intende infatti superare le aspettative della clientela del Vecchio Continente ed a questo proposito è stato aggiornata la risposta del servosterzo, così come sono stati modificati l’assetto, le sospensioni e l’intero impianto frenante. E’ stata inoltre accresciuta la stabilità alle alta velocità e la capacità di traino.
L’avee mantenuto il nome Santa Fe anche sulla terza generazione del prodotto indica come la Casa abbia scelto di continuare la tradizione del questo blasonato suv 4×4 che ha raggiunto oggi a livello mondiale oltre 2,5 milioni di unità vendute fin dal lancio (2000), di cui 38mila in Italia. La terza generazione di Santa Fe è destinata a rafforzare le performance positive nel mercato degli sport utility vehicle (dove già nel segmento C brilla ix35, con oltre 20mila esemplari consegnati alla clientela italiana in meno di due anni). L’obiettivo di Hyundai Motor Europe è quello di conquistare più del 5% del segmento D-Suv nel Vecchio Continente nel 2013, primo anno “pieno” di commercializzazione.
Come ogni Hyundai in vendita in Italia, anche la terza generazione “Santa Fe” dispone dell’esclusivo “pacchetto” post-vendita “5 Anni di Tripla Garanzia” con chilometraggio illimitato, servizio che solo Hyundai può vantare: 5 anni di garanzia, 5 anni d’assistenza stradale e 5 anni di controlli gratuiti. (ore 18:30)