Firenze – Mi metto alla guida della nuova Mercedes Classe S. Il traffico del capoluogo toscano a fare da contorno. Dopo pochi metri la rivelazione: mi sono seduto nel posto sbagliato. Sono a bordo di una vettura che rappresenta quanto di più tecnologico e lussuoso ci possa essere oggi sul mercato, l’ammiraglia status symbol per il businessman che ama distinguersi. Mi sarei dovuto accomodare sul sedile posteriore e lasciarmi scarrozzare in giro per Firenze.

Dal 1972, anche se a ben guardare le vere radici affondano in modelli prodotti qualche decennio prima, la Classe S è la punta di diamante della gamma Mercedes, col tempo divenuta la berlina di rappresentanza più venduta al mondo. Oggi la storia prosegue con un carico di equipaggiamenti da fare invidia all’Enterprise.

Viaggiare (e lavorare) rilassati

Gli interni presentano materiali di alta qualità, ad esempio legni a poro aperto e abbondanti rivestimenti in pelle, mentre la plancia è caratterizzata da due nuovi display ad alta definizione, ciascuno con diagonale da 12,3 pollici. Novità mondiale è la gestione dei programmi Energizing, che collega in rete i diversi sistemi per il comfort e adatta in modo mirato le funzioni di climatizzatore (compresa la profumazione), riscaldamento/ventilazione e massaggio dei sedili, ma anche luce e musica, a seconda del proprio stato d’animo.

Per l’illuminazione dell’abitacolo continua a essere impiegata la tecnologia Led, a lunga durata e dai consumi ridotti, con ben 64 tonalità di atmosfera disponibili. Con la nuova generazione di infotainment, grazie alla tecnologia Near Field Communication lo smartphone si trasforma in chiave digitale e in comando per il parcheggio, mentre grazie al nuovo servizio Concierge si può contare su un assistente personale a portata di clic in grado di soddisfare qualsiasi capriccio: prenotare un ristorante, consigliare un itinerario turistico, inviare una destinazione che si vuole raggiungere direttamente sul navigatore di bordo.

Il relax durante la guida è assicurato dai futuristici sistemi di assistenza alla guida che riducono lo stress e aumentano la sicurezza: così tanti e precisi da essere un assaggio della guida autonoma del futuro. Date un occhio al video.

Comportamento dinamico: l’assetto con il dono della vista

Disponibile in versione berlina, cabriolet, coupé, passo lungo, Maybach e Maybach-Pullman (con lunghezze che vanno da 5,125 a 6,499 metri), la nuova Classe S è lo stato dell’arte della tecnologia Mercedes anche per quanto riguarda il comportamento dinamico. Gran parte del merito è del Road Surface Scan – già lanciato sulla Classe S nel 2013 –, il sistema con gli “occhi sulla strada” in grado di riconoscere preventivamente le irregolarità del manto stradale e adeguare l’assetto in una frazione di secondo. La nuova telecamera stereoscopica del sistema (installata dietro il parabrezza) è stata migliorata e funziona adesso fino a 180 km/h.

Nel nostro primo contatto su strada da Firenze a Castelfalfi e ritorno di circa 150 km, a contribuire all’eccellente comfort di marcia ci ha pensato anche (e non poco) la funzione di inclinazione dinamica in curva, che inclina la Classe S fino a 2,65° verso l’interno della curva per ridurre le forze centrifughe. Per sperimentare vari piaceri di guida basta un tocco sul Dynamic Select, che adegua mappatura di motore, cambio, telaio e sterzo al programma di marcia selezionato (Comfort, Eco, Sport, Individual), rendendo all’occorrenza la lussuosa ammiraglia Mercedes una belva pronta a mordere l’asfalto. Soprattutto se si viaggia a bordo della versione 3.0 benzina da 435 cv. Quella del nostro primo contatto.

Le sospensioni pneumatiche integrali Airmatic a regolazione continua dello smorzamento su ciascuna ruota, invece, permettono di variare costantemente il livello della vettura per mantenere inalterata l’escursione, qualunque sia il carico a bordo. In funzione della velocità, il livello viene regolato automaticamente e a partire da 120 km/h viene abbassato di 20 millimetri.

La gamma motori e i prezzi

Il rinnovamento della Classe S ha riguardato anche i motori. La gamma prevede: benzina 6 cilindri in linea 3.0 da 367 cv (anche con trazione integrale) o da 435 cv, V8 4.0 469 cv (anche 4Matic), V12 6.0 da 530 cv o 630 cv, fino alla versione AMG dotata di V8 4.0 da 612 cv. Sul fronte diesel c’è una solo motorizzazione: 6 cilindri in linea 3.0 da 286 o 340 cv (anche 4Matic).

Per tutte le versioni, ad eccezione dei modelli a 12 cilindri, c’è la trasmissione automatica 9G‑Tronic, con tempi di innesto ridotti e ampia spaziatura dalla prima alla nona marcia a favorire il comfort di guida. I prezzi: la versione “base” a passo corto parte da 94.220 per arrivare a 128.597 euro; la Maybach ha invece un presso di listino di 207.900 euro. Con l’offerta commerciale dedicata, bastano un “piccolo” anticipo di 19.500 euro e 36 rate mensili da 1.160 euro per portarsi a casa l’entry level. Dopo tre anni, liberi di restituirla.

REVIEW OVERVIEW
Design
9
Posto Guida
10
Plancia e Comandi
10
Infotainment
10
Finiture
10
Equipaggiamento
10
Comfort
10
Motore
10
Cambio
10
Sterzo
10
Freni
10
Stabilità
9
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Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.