Milano – Ma dove vai se il Suv non ce l’hai? In un momento storico in cui lo Sport Utility Vehicle, in tutte le sue declinazioni, la fa da padrone sul mercato, Volvo si affaccia per la prima volta nel segmento dei Suv compatti di lusso con la XC40. Presentata ufficialmente a Milano al Volvo Studio di recente inaugurazione, e primo al mondo per il brand, la XC40 inaugura la nuova architettura modulare CMA che verrà utilizzata per tutte le future auto della Serie 40, elettriche comprese.

Già ordinabile e con avvio della produzione a novembre nello stabilimento di Ghent, in Belgio, al lancio la Volvo XC40 sarà disponibile con il motore quattro cilindri Drive-E turbodiesel D4 da 190 cv o con il T5 benzina da 247 cv. Da fine ottobre sarà disponibile il turbodiesel D3 da 150 cv, mentre solo il prossimo anno saranno disponibili altri propulsori, inclusi una versione ibrida, una variante 100% elettrica e il benzina T3 da 159 cv, che con un prezzo d’attacco di 31.000 euro sarà l’entry-level della gamma. Al momento, i prezzi partono da 33.000 euro.

Sul fronte della tecnologia, la XC40 porta in dote i pluripremiati sistemi delle ultime novità Volvo, come S90 e XC60 (qui la nostra prova), mentre un’ingegnosa progettazione degli interni ha permesso di sfruttare al massimo lo spazio disponibile, creando vani portaoggetti nelle portiere e sotto i sedili, un alloggiamento per lo smartphone con tanto di ricarica a induzione, un gancio a scomparsa per piccole borse e un cestino per i rifiuti (estraibile) nella console fra i sedili.

Per creare spazio a bordo, Volvo ha addirittura eliminato i tradizionali diffusori audio all’interno delle portiere realizzando in anteprima mondiale un subwoofer ventilato ad aria montato nel cruscotto, creando così spazio sufficiente nella portiera per sistemare insieme un pc e un tablet.

Le chicche: “Care by Volvo” e “Volvo on Call”

La XC40 è la prima Volvo a disporre del pacchetto Care by Volvo. Un concetto destinato a evolversi nel tempo e, chissà, a fare tendenza. È un servizio in abbonamento, una sorta di leasing, che però si differenzia dalle offerte attualmente disponibili per i numerosi servizi che ingloba. Con un abbonamento mensile a canone fisso ci si gode l’auto (che se si vuole si può cambiare con una nuova ogni 24 mesi), mentre Volvo pensa a tutto il resto.

A seconda della disponibilità nel Paese di acquisto, “tutto” significa una serie di servizi, con ritiro e riconsegna della vettura, come il rifornimento di carburante, il lavaggio, il prelievo dell’auto per assistenza e il recapito alla vettura degli acquisti fatti online. Per quanto riguarda l’assicurazione, non ci sarà alcun tipo di differenza di prezzo in base alla località o all’età. Oltre a Svezia, Regno Unito, Germania, Spagna, Norvegia, Polonia e Stati Uniti, tra i Paesi in cui il servizio sarà subito disponibile c’è anche l’Italia.

Con Volvo on Call, invece, la Casa svedese anticipa quella che a breve potrebbe diventare una prassi molto comune: prestare l’auto a un amico o un familiare senza dover consegnare fisicamente le chiavi dell’auto. Il car sharing tra privati (incluso nel pacchetto Care by Volvo): basta un’app e si potrà inviare una chiave digitale della XC40 a chiunque si voglia.