Nuovo Volkswagen Transporter, la sesta generazione di un mito

Proposto sempre in tre categorie di base: veicolo commerciale, monovolume per l’impiego professionale e specialista del tempo libero. Grazie ai due passi di lunghezza diversa e alle tre altezze del tetto differenti, e insieme alla varietà delle combinazioni di propulsori disponibili, è possibile ottenere fino a 500 varianti.

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Fa parte dell’immaginario collettivo come il veicolo perfetto per i viaggi, con cui divertirsi con gli amici, con cui partire e andare dove porta il vento. La versione precedente ha venduto in 13 anni poco più di 2 milioni di esemplari a livello mondiale e in 65 lunghi anni sono stati venduti circa 12 milioni di modelli dell’intera gamma. Ora, a continuare questa storia di successo c’è il nuovo Transporter, giunto così alla sesta generazione.

La gamma T viene proposta sempre in tre categorie di base: veicolo commerciale (versione Furgone, Camioncino cabina singola e doppia, autoteliao cabina singola e doppia e Kombi), monovolume studiati per l’impiego professionale (Multivan e Caravelle) e specialisti del tempo libero (California). Grazie ai due passi di lunghezza diversa e alle tre altezze del tetto differenti, l’elevata versatilità e funzionalità della gamma risulta ancora maggiore, tanto che, insieme alla varietà delle combinazioni di propulsori disponibili, è possibile ottenere fino a 500 varianti.

La nuova generazione si riconosce soprattutto per il frontale completamente rivisitato, con un design imponente e moderno dove non passano inosservati gli specchietti retrovisori esterni disposti più in basso e gli indicatori di direzione posizionati in modo dinamico. Come sempre, le caratteristiche ergonomiche e i numerosi vani portaoggetti rendono la nuova plancia della gamma T particolarmente adatta all’utilizzo quotidiano. A seconda del modello, il sedile del guidatore e quello del passeggero anteriore sono regolabili elettricamente e dotati di serie di riscaldamento.

Scomparti e vani portaoggetti sono studiati in funzione del modello. A fare la differenza è fondamentalmente il numero di sedili possibili nella cabina. Di conseguenza la plancia viene realizzata con due disposizioni diverse. Gli scomparti e i vani portaoggetti sono previsti con chiusura oppure aperti, per questo motivo a spiccare è soprattutto la consolle centrale, molto stretta nella versione per trasporto merci, più larga nelle versioni adibite al trasporto persone.

Complessivamente sono disponibili sei motori: quattro nuovi TDI e due TSI, abbinati, in funzione della potenza, a un cambio manuale a 5 o 6 rapporti oppure a un cambio DSG a 7 rapporti. Indipendentemente dal tipo di cambio, molte varianti sono disponibili con trazione integrale 4Motion.

I motori TDI da 1.968 centimetri cubi, montati trasversalmente e con inclinazione di otto gradi verso la parte anteriore, sono disponibili nelle versioni 84, 102, 150 e 204 cv. Per quanto riguarda i motori benzina è possibile scegliere anche un quattro cilindri da 2 litri, con potenza di 150 o 204 cv.

La nuova generazione è stata presentata ad Amsterdam con un grande concerto rock di Mark Knopfler, fondatore della leggendaria rock band Dire Straits, a rievocare le varie generazioni di un veicolo che ha scritto pagine di storia con la proiezione di foto di testimoni del tempo, personaggi famosi ed eventi dei decenni scorsi.

Con uno dei più grandi chitarristi elettrici al mondo si è cantato al ritmo di successi planetari come Walk of Life, So far away, Sultans of Swing. Pietre miliari del rock che hanno accompagnato il debutto della nuova generazione di una pietra miliare dell’automobilismo.