Rüsselsheim – Le sportive Opel hanno una sigla: Opc. Esattamente 15 anni fa fu lanciato il primo modello prodotto in serie dall’Opel Performance Center. Da quel giorno, Opel abbina la competenza specifica del mondo delle corse e lo sviluppo di auto sportive per la strada, trasferendo costantemente tecnologie tra gli sport del motore e la produzione di serie.
Quando l’Astra G sostituì la Astra F nel 1998, la vendutissima Opel migliorò per qualità, efficienza e spaziosità ma, come ricorda il leggendario pilota Opel e co-fondatore di Opc, Volker Strycek, mancava qualcosa. Seguirono numerose altre Opel Opc, in alcuni casi in grado di percorrere le strade normali dopo aver stabilito record sul giro al Nürburgring. Attualmente l’ammiraglia sportiva Opc è Insignia Opc da 325 cv, seguita da Astra Opc da 280 cv. Grazie alle sue dimensioni compatte e un set up specifico, la potente Astra è veloce quasi quanto la sorella maggiore.
Partendo dal motore Ecotec 2.0 litri da 136 cv, il team OPC costruì un propulsore reattivo e in grado di salire di giri in un attimo, completamente diverso dal modello di base. Il motore montava pistoni forgiati, alberi a camme dal profilo più sviluppato, canali di aspirazione e di scarico più larghi, collettore di scarico e disponeva di una gestione ottimizzata del motore, che gli consentivano di erogare 160 cv. Un radiatore dell’olio aggiuntivo e un termostato del liquido di raffreddamento modificato assicuravano la temperatura corretta in qualunque situazione.
Anche il telaio aveva ovviamente bisogno di interventi per essere all’altezza delle superiori prestazioni del motore, che Opel voleva si riflettessero nella trazione e nella maneggevolezza. Il baricentro della vettura fu abbassato di due centimetri e si adottarono ammortizzatori Bilstein, freni a disco di dimensioni maggiori dietro i cerchi Bbs da 17 pollici, un nuovo disegno delle sospensioni a quadrilateri e uno sterzo più diretto.
La Opel Opc disponeva inoltre di uno specifico pacchetto aerodinamico e di sedili anatomici Recaro. Astra G Opc rimane un’auto da corsa molto popolare che continua ancora oggi avincere nella classe dei motori aspirati 2 litri. A Volker Strycek fu affidata la responsabilità di costruire 2.500 Astra sportive in serie, necessarie per l’omologazione. Ma l’entusiasmo suscitato fu di gran lunga superiore, gli appassionati di corse impazzirono per l’Astra Opc, prima di giungere sul mercato. Pertanto il numero fu alzato a 3.000 unità, completamente vendute dopo soli quattro mesi.
I successi sportivi e commerciali fecero crescere la fiducia nel team Opc e il successivo progetto fu molto speciale. Il team puntò infatti a realizzare la monovolume compatta più veloce al mondo. Il debutto della Zafira Opc si caratterizzò per l’introduzione del turbocompressore. Da questo momento in poi, tutti i modelli creati nell’Opel Performance Center furono dotati dell’efficiente tecnologia turbo. Le prestazioni dei motori 2.0 litri crebbero gradualmente, da 192 cv nella prima generazione di Zafira Opc ai 200 cv nella seconda generazione di Astra OPC, e poi da 240 cv a 280 cv, la potenza dell’attuale Astra Opc. Anche la coppia crebbe con le prestazioni. Il primo motore 2.0 litri turbo erogava 250 Nm mentre gli ultimi motori raggiungono ben 400 Nm.
I modelli Opc hanno dimostrato la loro validità anno dopo anno e battono regolarmente il record sul giro della Nordschleife, il tratto del Nürburgring lungo 20,8 km. La seconda generazione di Astra Opc stabilì il nuovo record di 8’35”94 nel 2005. L’anno successivo, Zafira Opc fissò il nuovo primato per le monovolume compatte (8’54”38), a tutt’oggi ancora imbattuto. Corsa Opc ha definito nuovi livelli di riferimento nel segmento delle piccole nel 2007 quando un’auto in assetto di serie completò il tracciato in soli 8’47”99.
Oltre alle corse dei record, tutte le Opc sono soggette a pesanti test di durata nell’ “Inferno verde”, ritenuto il circuito più impegnativo del mondo. La leggendaria Nordschleife è tradizionalmente territorio Opel. Qui le vetture con il Blitz si sottopongono ai test più difficili a partire dagli anni ’60 del secolo scorso. Opel ha un accordo di collaborazione con la Nürburgring Ltd, e dispone di un proprio centro prove sul circuito.
A tutt’oggi il costruttore di Rüsselsheim ha prodotto due edizioni speciali “Nürburgring”: l’Astra Opc del 2008 e la Corsa Opc del 2011. L’Astra H con la speciale livrea da corsa aveva le stesse prestazioni dell’Astra Opc, mentre Corsa Opc Nürburgring Edition vantava 18 cv in più e il differenziale autobloccante rispetto alla “normale” Corsa Opc. Ma non è tutto: la versione Opc della quinta generazione di Corsa, lanciata di recente, è già sulla rampa di lancio e partirà esattamente dal punto a cui era giunta la precedente Nürburgring Edition.

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