La nuova elettrica della Casa di Rüsselsheim attesa al debutto al Salone di Parigi 2016 dichiara finalmente la sua autonomia. In base al Nuovo Ciclo di Guida Europeo, la Ampera-e riesce a superare la barriera dei 400 km, con un margine generoso, in modalità esclusivamente elettrica. Si tratta ancora di un dato provvisorio, ma è comunque un dato che potrebbe permettere di superare definitivamente l’ansia legata a un’autonomia ridotta dei veicoli elettrici.

Tanto per fare qualche confronto, la Bmw i3 nella versione con batteria opzionale large da 33 kWh può garantire una percorrenza di 300 km, la Nissan Leaf arriva a 250 km, la Renault Zoe a 240 km e la Volkswagen e-Golf a 190 km.

Con almeno il 25% di autonomia in più rispetto alla sua concorrente più prossima, la Opel Ampera-e si candida per rivoluzionare il mondo della mobilità elettrica.

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L’autonomia nell’uso quotidiano chiaramente si discosta molto dai valori NEDC, in quanto influenzata da fattori come il fondo stradale, le condizioni atmosferiche, lo stile di guida e il carico trasportato. Tuttavia, la Ampera-e sarà certamente in grado di percorrere più di 300 km. Più che sufficienti per i normali spostamenti quotidiani.

La Ampera-e, che sarà commercializzata a partire dalla primavera 2017, non colpisce soltanto per la sua eccezionale autonomia di percorrenza. Con una lunghezza di 4,17 metri sembra in grado di ospitare comodamente 5 passeggeri e offre una capacità del bagagliaio di 381 litri, decisamente superiore alla media delle auto di lunghezza simile.

La spaziosità è merito dell’integrazione intelligente dei dieci moduli della batteria. Il pacco batteria è interamente collocato nella parte inferiore del telaio e ha una forma che segue il profilo del veicolo. La batteria, formata da 288 celle agli ioni di litio e con capacità pari a 60 kWh, è stata sviluppata in collaborazione con LG Chem.

SI GUIDA CON UN PEDALE
La rivoluzionaria Ampera-e promette una guida a velocità di crociera “disinvolta”. Per farlo, il conducente deve semplicemente rilasciare il pedale dell’acceleratore nella modalità base “Drive”. Durante le fasi di rilascio, la Ampera-e recupera automaticamente energia dal motore elettrico, che funge anche da generatore. L’effetto frenante del motore aumenta quando si passa in modalità “Low”, andando così a incrementare il recupero energetico.

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Azionando un comando dietro il volante, si potrà inoltre selezionare la modalità “Regen on Demand” per massimizzare il recupero di energia. La coppia di trascinamento del motore in questo caso è così elevata che non è necessario azionare il pedale del freno per ridurre la velocità fino a fermare completamente l’auto.

I primi modelli di simulazione mostrano come, utilizzando la funzione “One Pedal Driving”, si possa incrementare l’autonomia fino al 5% rispetto alla modalità “Drive”.

La Ampera-e, quindi, promette di essere controllata tramite il solo pedale dell’acceleratore (One Pedal Driving), ma ovviamente sempre meglio ricordarsi dell’esistenza del pedale del freno, da azionare senza indugio nelle situazioni di emergenza.