L’incredibile diffusione del fenomeno emerge da un’indagine del portale Parcheggi.it, che offre una panoramica della situazione in fatto di abusivi della sosta che tocca l’intero Stivale.

Quello che appare sempre più come un vero e proprio racket gestito dalla malavita è un fenomeno frequentissimo nel nostro Paese e ancora troppo spesso ignorato dalle pubbliche amministrazioni. Diversi Comuni stanno prendendo in mano la situazione, ma la mobilitazione non è ancora sufficiente.

Le motivazioni di questa scarsa attenzione si possono trovare nelle parole di Laurence Bannermann, segretario di Aipark (Associazione Italiana tra gli Operatori nel settore della Sosta e dei Parcheggi) e presidente EPA (European Parking Association). Bannermann evidenzia come “c’è stato un grande calo di attenzione da parte delle Pubbliche Amministrazioni nei confronti della sosta su strada, la quale, vista come strumento per generare risorse, ha perso la funzione di servizio organizzato per gestire lo spazio”.

L’incredibile diffusione del fenomeno emerge da un’indagine del portale Parcheggi.it, che offre una panoramica della situazione in fatto di abusivi della sosta che tocca l’intero Stivale ripercorrendo le più clamorose pagine di cronaca recente.

Da Genova a Roma, da Napoli a Palermo, sono molte le città fotografate dal dossier in cui cittadini e addetti alla sicurezza di strutture di parcheggio si sono ritrovati oggetto di minacce, percosse e aggressioni.

Una seconda parte dell’indagine si concentra invece sulle soluzioni che diversi Comuni stanno attuando per contrastare il problema. Per citare alcuni esempi, a Genova, dove il picco di “lamentele” di utenti e soggetti operanti nel Porto Antico si è registrato fra il 2013 e il 2015, la società Porto Antico di Genova ha puntato su specifici accordi con la Questura locale per integrare il servizio di vigilanza.

A Brescia, invece, il Gruppo Brescia Mobilità prevede l’impiego di squadre di circa 12-15 uomini che a rotazione presidiano i parcheggi di competenza e garantiscono una presenza continuativa. A Firenze è stata presentata una mozione in Consiglio Comunale per affrontare la “questione abusivi” con la richiesta di installare 350 telecamere entro il 2018.

A Grosseto, infine, in seguito all’aggressione di due donne è stato organizzato un sit-in di protesta con conseguente raccolta firme per dire basta ai parcheggiatori abusivi. Un’iniziativa promossa dai cittadini che la dice lunga su quanto, ancora, troppi Comuni siano indolenti di fronte al problema.

Probabilmente, è opportuno un radicale ripensamento di un servizio essenziale come il parcheggio. Perché gli abusivi intervengono lì dove c’è un’alta domanda di parcheggio. E forse, allora, le Pubbliche Amministrazioni devono rendersi conto di essere parte in causa di un generale “malfunzionamento” della strada, che non è fatta solo di asfalto e tombini.

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