In città, la ricerca di un parcheggio è responsabile di circa un terzo del traffico e gli spazi disponibili ai bordi dei marciapiedi sono sempre più rari. Non stupisce che, secondo il portale online Statista, l’87% dei guidatori sia interessato a soluzioni che semplifichino la ricerca del parcheggio. Anche perché nel corso degli ultimi 10 anni il numero di incidenti durante le manovre di parcheggio è aumentato di oltre il 30%. Secondo uno studio svolto nel 2015 di Allianz, infatti, questo tipo di incidente ora costituisce circa il 40% di tutti gli incidenti con danni ai mezzi.

Proprio in tema di parcheggio, Bosch propone un approccio integrato che possa aiutare gli automobilisti a guadagnare tempo ed evitare lo stress da parcheggio. Grazie al “community-based parking”, una piattaforma di servizi aperta, l’auto stessa trova e identifica gli spazi di parcheggio liberi e poi condivide ciò che ha trovato in una cartina digitale dei parcheggi con tutti i veicoli che usufruiscono del servizio.

Ma questo non è che uno dei servizi che Bosch intente lanciare sul mercato nel giro dei prossimi anni. Ecco una panoramica delle idee in cantiere.

SISTEMA DI PARCHEGGIO AUTONOMO
Questa tecnologia Bosch non solo cerca un parcheggio libero, ma consente alla vettura di parcheggiarsi da sola. Servendosi di un’app per smartphone, si impartirà alla vettura l’ordine di trovare un parcheggio libero e, analogamente, le si darà l’istruzione di tornare all’ingresso. Il sistema di parcheggio totalmente autonomo prevede la presenza di alcuni requisiti, fra cui un’infrastruttura intelligente ad esempio in un garage, sensori di bordo e connettività per il flusso dei dati. L’automobile e il garage, infatti, comunicano tra loro: i sensori installati nella pavimentazione individuano i posti liberi e trasmettono le informazioni alla vettura.

SMART TRAILER PARKING
Parcheggiare un’automobile spesso è difficile, visti gli spazi ristretti. Parcheggiare un’auto con rimorchio, invece, non è cosa da tutti. Anche a questo problema Bosch ha trovato una soluzione, con un sistema che permette di controllare comodamente la vettura con rimorchio da smartphone o tablet. Servosterzo e acceleratore elettronici, sistema elettronico della stabilità (ESP) e un gancio di traino dotato di un sensore per determinare l’angolo del rimorchio sono gli elementi che costituiscono il sistema. Il guidatore può selezionare l’angolo di sterzata e la velocità del veicolo tramite un’app sistemandosi ovunque riesca a godere di una buona visuale per seguire la “manovra”.

PARKING AID
La maggior parte degli incidenti si verificano in fase di parcheggio. A velocità non superiori a 10 km/h, durante le manovre di parcheggio, i sensori integrati nei paraurti monitorano costantemente la distanza da qualsiasi ostacolo, avvertendo il guidatore della presenza di altri veicoli con segnali visivi o acustici.

REMOTE PARK ASSIST
Con il Remote park assist i veicoli parcheggiano da soli. Il guidatore non deve far altro che tenere premuto un tasto sulla chiave di accensione o sullo smartphone. In questo modo, al veicolo viene ordinato di entrare da solo nello spazio libero individuato. Il guidatore, comunque, mantiene il pieno controllo della manovra e il sistema si interrompe immediatamente nel momento in cui viene rilasciato il tasto sulla chiave di accensione o il dito dallo schermo dello smartphone.

HOME ZONE PARK ASSIST
Questa funzione è forse la più interessante, studiata appositamente per le vetture che vengono parcheggiate regolarmente in un garage, sotto una tettoia o in un parcheggio interrato privato. Home zone park assist si occupa di queste manovre ricorrenti nonché dell’avvicinamento (fino a 100 metri) allo spazio riservato. Il guidatore non deve fare altro che eseguire una manovra di prova per farla memorizzare al sistema.

Da quel momento di “apprendimento” in poi, l’automobile si parcheggerà in modo del tutto autonomo nello spazio preimpostato, sfruttando i 12 sensori a ultrasuoni e la telecamera stereoscopica per orientarsi tra gli oggetti individuati nell’area durante la manovra di prova. Se però i sensori individuano un ostacolo statico sconosciuto l’automobile si ferma automaticamente e se l’ostacolo può essere evitato esegue una lieve manovra di “scarto”.