Secondo il Censis il motociclo, grazie alle sue qualità di versatilità e funzionalità, è parte integrante della mobilità privata e si candida a diventare il mezzo di trasporto di questo millennio. Sempre secondo il Censis, poi, la moto risulta più “irrinunciabile” rispetto all’auto: tra gli italiani utilizzatori di auto, 1 su 3 sarebbe disposto a farne a meno per alcuni giorni alla settimana, mentre tra gli utilizzatori di moto solo 1 su 5 rinuncerebbe alla propria 2 ruote.

Una fotografia della situazione attuale del mercato di moto e scooter arriva dal summit organizzato dal Centro Studi Fleet&Mobility e Agos dedicato agli operatori del settore delle due ruote: il 2015 è stato un anno molto positivo, con un segno positivo (+6,4%) che non si vedeva dal lontano 2007. La crisi finanziaria certamente ha colpito duro, ma adesso gli effetti di una lieve ripresa si stanno vedendo.

Anche i primi due mesi del 2016 sono stati “scoppiettanti”: gli scooter hanno venduto il 26% più dello scorso anno, le moto addirittura il 34% e la notizia migliore è che anche i cinquantini hanno invertito la rotta tornando al segno più dopo molti anni.

107 MOTO OGNI MILLE ABITANTI
Il parco circolante motocicli in Italia è di 6,5 milioni di unità. Ciò significa che circolano 107 motocicli ogni 1.000 abitanti. Nel 2004 il rapporto era di 78, quindi la crescita è stata del 37% in 10 anni. In altre parole, negli ultimi anni sempre più italiani hanno scelto un motociclo per la propria mobilità. Per confronto, le auto circolanti per 1.000 abitanti sono 610 e la crescita in 10 anni è stata solo del 5% anzi, negli ultimi anni c’è stato anche un calo.

Il rapporto tra vittime e motocicli circolanti ha subìto nel corso di 8 anni un andamento decrescente. Se nel 2004 il rapporto era di 0,26 vittime ogni 1.000 motocicli circolanti, nel 2012 si è dimezzato, arrivando a 0,13.

TRE BRAND DETENGONO IL 51% DEL MERCATO
Il mercato delle due ruote è fortemente concentrato: i primi 3 operatori detengono oltre la metà del mercato (51%), mentre i primi 5 il 68%. La concentrazione massima è presente nel segmento degli scooter, dove i primi tre brand rappresentano due terzi delle vendite.

Segue il segmento dei cinquantini, dove i primi tre brand soddisfano il 60% della domanda e i primi cinque 3 clienti su quattro. Il segmento delle moto, invece, è quello meno concentrato: i primi 3 coprono meno della metà delle vendite e i primi cinque non arrivano ai 2/3 del mercato.

Sul versante della cilindrata la quota percentuale più elevata (23%) è detenuta dai motocicli compresi tra 51 e 125 cc. Segue la cilindrata dai 251 a 500 cc, mentre la quota più bassa spetta ai motocicli compresi tra 751 e 1.000 cc.

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Dal 1993 pubblicista iscritta all’Ordine dei giornalisti. Diplomata al Conservatorio, ha fatto esperienze musicali come cantante. Le piace Brahams ma ascolta Charlie Parker. Ha un debole per il sushi e la cucina cinese. Ama i gatti neri. Collaboratrice di Automotonews.com dal 2001.