In attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale Salute con gli indirizzi medico-legali per il rilascio e il rinnovo della patente a soggetti affetti da apnee notturne, una patologia sottostimata che ogni anno provoca oltre 17.300 incidenti stradali, con più di 250 morti e 12.200 feriti.

Patente di guida: nuovi test e questionari per chi soffre di apnee notturne

Un colloquio medico, un questionario e infine un test su stimoli visivi associato a un altro questionario. Così si valuterà se gli aspiranti al rinnovo o al rilascio della patente costituiscano un rischio per la circolazione stradale in quanto affetti da sospetta sindrome di apnee ostruttive nel sonno (comunemente nota come Osas).

È quanto prevede il decreto del ministero della Salute in fase di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento, in particolare, determina gli indirizzi medico-legali da osservare per accertare l’idoneità alla guida dei soggetti affetti da Osas o sospettati di essere affetti da tale malattia. Un primo colloquio con gli aspiranti al rilascio o al rinnovo della patente, in base a quanto si legge nel decreto, servirà a determinare le prime condizioni di rischio: russamento, obesità, ipertensione arteriosa farmaco-resistente, diabete, cardiopatia, eventi ischemici cerebrali e broncopneumopatie.

In base al risultato, se sarà necessario un ulteriore approfondimento per valutare l’eventuale Osas, si somministrerà un questionario sulla sonnolenza diurna. Da questo si individueranno i profili di “basso rischio”, “medio rischio” o “elevato rischio” (con eccessiva sonnolenza diurna) per la circolazione stradale.

Per la valutazione della riduzione del livello di vigilanza si passa poi al test dei tempi di reazione, della durata di 10 minuti, in cui l’esaminato deve rispondere premendo un pulsante a una sequenza rapida di stimoli luminosi rossi alternati a stimoli luminosi arancio. 
Il test sarà eventualmente associato al questionario sulla sonnolenza di Epworth. Per i soggetti con rischio medio-basso di sonnolenza diurna, la validità della patente è limitata a 3 anni per le patenti di Gruppo 1 (A, B, B +E) e di un anno per quelle di gruppo 2 (C, C+E, D, D+E).

Nel caso di rischio elevato, invece, chi è affetto da Osas moderata o grave e produca attestazione specialistica sull’aderenza alla terapia con miglioramento della sonnolenza potrà guidare con validità della patente non superiore a tre anni per il Gruppo 1 e a un anno per il Gruppo 2.

OGNI ANNO 17.300 INCIDENTI E PIÙ DI 250 MORTI
Il decreto legge rappresenta una prima fondamentale risposta al problema della sonnolenza e ai colpi di sonno alla guida. Perché tutta questa attenzione? Perché da una recente ricerca scientifica di un’equipe italiana, coordinata dal neurologo Sergio Garbarino, si evince che ogni anno in Italia l’Osas provoca oltre 17.300 incidenti stradali, con più di 250 morti e 12.200 feriti, senza dimenticare i costi socio-sanitari calcolati in circa 1.500.000.000 euro l’anno soltanto per il nostro Paese.

“L’Osas rappresenta una patologia largamente diffusa e sottostimata nella popolazione, le cui dimensioni possono essere paragonate al diabete. L’elevato impatto socio-sanitario ha indotto l’Europa a emanare una direttiva prontamente recepita dall’Italia. È un passaggio di alto senso civico per migliorare la sicurezza sulle strade”, Sergio Garbarino.

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