Un nome nuovo, per una silhouette inedita. Peugeot Rifter è l’erede del Partner, e vuole essere un’alternativa diversa ai soliti multispazio. Disponibile in due lunghezze, a 5 o 7 posti, “la sfida del nuovo Peugeot Rifter – spiega Keith Ryder, responsabile del design del nuovo modello – è proporre un veicolo che attrae conservando le caratteristiche essenziali di volume, robustezza, modularità e compattezza”.

Esteticamente si capisce subito che è un modello del Leone, il quale fa bella mostra di sé al centro della calandra verticale (caratteristica degli ultimi modelli Peugeot). Nella parte posteriore si nota l’ampio portellone, che permette di accedere a un bagagliaio dal volume generoso ampliabile con la versione Long che aggiunge 35 centimetri di lunghezza.

Anche a bordo il nuovo Peugeot Rifter riflette le scelte estetiche e non degli ultimi modelli, a cominciare dall’i-Cockpit ormai consuetudine a bordo di una Peugeot e passando per schermo touchscreen capacitivo da 8”, quadro strumenti con Head up display e freno di stazionamento elettrico, quest’ultimo a seconda delle versioni. Per personalizzare con un tocco di sportività il Peugeot Rifter c’è la versione GT Line, che propone dettagli specifici Nero Onyx, cerchi in lega da 17’’ diamantati Aoraki e volante in pelle.

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Arturo Salvo
Giovane, carino e in cerca di fortuna. Legge in continuazione, di conseguenza sente l'esigenza di dover scrivere. Ha un cane, un gatto e un pappagallo. Citazione preferita: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza".