L’Ovale Blu e Domino's Pizza hanno siglato una collaborazione per studiare il ruolo che i veicoli a guida autonoma potranno avere nelle attività di consegna a domicilio.

Ford e Domino’s Pizza, la nota catena di ristorazione leader mondiale nel settore della pizza a domicilio, hanno annunciato una partnership per studiare il ruolo che potrebbero avere i veicoli a guida autonoma nelle attività di consegna. Nell’ambito della sperimentazione, i ricercatori di entrambe le società indagheranno le reazioni dei clienti nella loro interazione con un’auto a guida autonoma.

La sperimentazione avrà un ruolo cruciale per le società, entrambe molto interessate a valutare e comprendere le prospettive dei clienti, rispetto a un eventuale futuro che possa prevedere la consegna di prodotti alimentari con l’utilizzo di veicoli guida autonoma. “Grazie alla nostra esperienza nell’ambito delle consegne a domicilio – spiega Patrick Doyle, presidente e CEO di Domino’s Pizza – osserviamo con grande interesse lo sviluppo di veicoli a guida autonoma, in quanto ci pare evidente che la mobilità stia attraversando una fase di grande ed epocale cambiamento. Questo è solo il primo passo nell’ambito di un percorso di sperimentazione più ampio che intendiamo intraprendere con Ford”.

Se da un lato l’Ovale Blu continua a studiare l’utilizzo di veicoli a guida autonoma – costruendo una nuova area di business – dall’altro lato sperimentazioni come quella con Domino’s Pizza si rivelano fondamentali per garantire che tale innovazione sia applicata in modo da migliorare l’esperienza dei clienti.

Nelle prossime settimane, dunque, ad Ann Arbor alcuni clienti di Domino’s Pizza avranno l’opportunità di ricevere il loro ordine direttamente da una Ford Fusion Hybrid a guida autonoma, che sarà però guidata da un Ford Safety Engineer in collaborazione con gli altri ricercatori. I clienti che accetteranno di partecipare potranno monitorare il veicolo di consegna utilizzando una versione aggiornata dell’app Domino’s Tracker: all’avvicinarsi del veicolo, riceveranno un messaggio di testo che conterrà il codice di sblocco del compartimento all’interno del veicolo dove troveranno la pizza.

“Siamo interessati a sapere come reagiranno le persone a questo tipo di consegna – ha dichiarato Russell Weiner, presidente di Domino’s Pizza Usa -. La maggior parte dei nostri interrogativi riguarda gli ultimi 15 metri dell’esperienza di consegna. Per esempio, come reagiranno i clienti all’idea di dover uscire di casa per recuperare il proprio cibo? Dobbiamo assicurarci che l’interfaccia sia chiara e semplice. Dobbiamo capire se l’esperienza di un cliente potrà essere diversa se l’automobile sarà parcheggiata sul vialetto o accanto al marciapiede. Tutta la nostra sperimentazione sarà focalizzata al raggiungimento del nostro obiettivo: riuscire, un giorno, a rendere le consegne con i veicoli a guida autonoma il più possibile customer-friendly”.

Ford e Domino’s Pizza hanno già completato i primi test preliminari utilizzando il veicolo in modalità self-driving sulle strade di MCity, il modello urbano a grandezza naturale sviluppato dall’Università del Michigan per simulare le condizioni delle strade nelle metropoli. Non resta ora che attendere gli sviluppi di questa nuova sperimentazione per capire quanto tempo ci vorrà prima che la consegna della pizza a domicilio avvenga con auto che si guidano da sole.

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