La competizione per monoposto elettriche si fa sempre più interessante. Era di qualche giorno fa la notizia che dalla prossima stagione ci sarà Audi, mentre è di oggi la notizia che dal 2019 parteciperà con un team ufficiale Porsche.

Il passaggio alla Formula E, di conseguenza, porterà Porsche a concludere la sua partecipazione nel WEC alla fine di questa stagione; una scelta che segue la strategia aziendale che vedrà Porsche impegnata nello sviluppo di una combinazione di pure vetture GT e vetture sportive esclusivamente elettriche (come la Mission E).

“Entrare in Formula E, e ottenere il successo in questa categoria, sono le logiche conseguenze della nostra Mission E – afferma Michael Steiner, responsabile Ricerca e Sviluppo di Porsche -. Il crescente livello di libertà negli sviluppi tecnologici interni all’azienda rende la Formula E un campionato allettante. Porsche sta lavorando con concetti di propulsione alternativi e innovativi. Per noi, la Formula E rappresenta l’ambiente competitivo più avanzato nel quale portare avanti lo sviluppo di vetture a elevate prestazioni in settori quali la compatibilità ambientale, l’efficienza e la sostenibilità”.

Allo stesso tempo, però, Porsche sta rafforzando il proprio impegno nella classe GT. “La varietà dei costruttori e il livello di qualità delle gare del WEC e dell’IMSA ci hanno indotto a rafforzare il nostro impegno e a concentrare le nostre energie nell’impiego della 911 RSR – ha aggiunto Steiner -. Vogliamo essere i numeri uno. E per riuscirci, dobbiamo investire di conseguenza”.

Porsche si lascia quindi alle spalle le competizioni nella classe LMP1 dopo quattro anni di successi, tre vittorie consecutive alla 24 Ore di Le Mans e i titoli del Campionato del Mondo Piloti e Costruttori nel 2015 e nel 2016.