Bologna – Nuovo dato negativo sulla produzione industriale in ottobre che, secondo l’Istat ha fatto registrare un calo congiunturale (cioè su settembre) dello 0,1%. Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, questa contrazione, anche se lieve, è particolarmente grave per due ragioni. La prima è che già il dato di settembre si era collocato al di sotto del minimo fatto registrare al termine della caduta a cavallo tra il 2008 e il 2009 (cioè nel marzo 2009) sancendo il ritorno della produzione industriale sui livelli della seconda metà degli anni ’80. Il secondo motivo di preoccupazione è che il dato di ottobre conferma quanto era già emerso in settembre e cioè che l’indice della produzione industriale è uscito verso il basso dalla situazione di stagnazione in cui era entrato alla fine del 2012 ed era rimasto per 22 mesi con indici oscillanti in un canale compreso tra quota 90,4 e quota 92,3. Questa situazione secondo il Centro Studi Promotor, può aprire una prospettiva di ulteriori cali.
Venendo all’analisi dell’andamento per settori di attività economica, dai dati diffusi oggi dall’Istat emerge che in ottobre rispetto a settembre, i settori maggiormente in crescita sono la fabbricazione dei mezzi di trasporto (+3,2%) e l’attività estrattiva (+2,8%), mentre i settori maggiormente in difficoltà sono la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-3,4%), la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi (-2,8%) e la fabbricazione di apparecchiature elettriche (-1,2%).