Milano – Alla sua quarta generazione, la berlina alto di gamma di Kia è una vera novità per il mercato italiano, una new-entry che ha atteso la giusta maturazione per sbarcare nel nostro Paese: design deciso, contenuti di qualità e una gamma completa composta da berlina (qui il nostro primo contatto) e station wagon, anche nella declinazione più sportiva GT che non è disponibile per la berlina.

La Optima Sportswagon è la prima station wagon in assoluto di Kia nel segmento D e deriva direttamente dalla concept Sportpace vista a Ginevra 2015.

Rispetto alla berlina non cambiano le dimensioni (1.860 mm di larghezza, 4.855 mm di lunghezza), ad eccezione dell’altezza cresciuta di 5 mm a 1.470 mm per via delle guide sul tetto. Anche la Sportswagon, comunque, mantiene le caratteristiche linee delle Kia più recenti. Il frontale è lo stesso della berlina, mentre la parte posteriore s’ingentilisce un po’ rendendo il design complessivo piacevole.

La gamma colori prevede 9 tinte, mentre per le ruote sono disponibili cerchi da 16″ a 18” e 19” sulla versione GT.

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STESSI CONTENUTI DELLA BERLINA
Gli interni sono curati con materiali di qualità e sulla Optima Sportwagon sono disponibili neri per le versioni Class e GT-Line, rossi solo sulla versione GT con colore esterno nero (Black Edition).

Le tecnologie che rendono la berlina una vettura all’avanguardia si ritrovano anche nella Optima Sportswagon, equipaggiata infatti con l’ultima evoluzione del sistema Audio Visual Navigation con schermi touchscreen da 7 pollici (o 8” con navigatore integrato), il comodo Around View Monitor con quattro telecamere che proiettano nel display la vista a 360° attorno alla vettura, Smart Parking Assist System per effettuare automaticamente le manovre di parcheggio e Dynamic Bending Headlamps che modifica il fascio di luce in funzione dei movimenti dello sterzo.

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PRATICA E VERSATILE
Il volume di carico della Optima Sportswagon è uno dei più ampi della categoria (552 litri) e molto versatile grazie alle guide regolabili per il fissaggio del carico, la soglia d’ingresso bassa e l’apertura automatica del bagagliaio quando ci si avvicina con la smart key in tasca. La panchetta posteriore è frazionata in 40-20-40, con sedili reclinabili singolarmente, e una volta abbattuta porta il volume di carico massimo a 1.686 litri.

GUIDA CONFORTEVOLE
Le caratteristiche della Optima Sportswagon sono state perfezionate – grazie ad un particolare lavoro di messa a punto delle sospensioni – ottenendo come risultato maggior comfort, agilità e piacevolezza di guida. Le sospensioni a quattro ruote indipendenti, infatti, sono state adattate alle possibilità di carico e alla differente distribuzione dei pesi rispetto alla berlina.

Le sospensioni a controllo elettronico ECS, che utilizzano valvole regolabili all’interno di tutti gli ammortizzatori, sono di serie solo sulla versione GT, la versione oggetto del nostro primo contatto su strada della Optima Sportswagon di cui potete leggere i voti qui accanto.

Grazie a questo tipo di sospensioni la cui taratura si modifica in base ai dati provenienti dai sensori, dalla scatola guida e dal pedale dell’acceleratore, all’occorrenza la Sportswagon soddisfa le aspettative più sportive. Due le modalità di guida base: “Sport” e “Normale”.

BENZINA E DIESEL, PREZZI DA 25.500€
La gamma della Optima Sportswagon è composta dal rinnovato diesel 1.7 CRDi che vanta ora 141 cv e 340 Nm e può essere abbinato al cambio manuale a 6 marce o automatico a doppia frizione a 7 rapporti molto rapido e fluido soprattutto in scalata.

Sulla versione GT il propulsore è il benzina 2.0 T-gdi da 245 cv, performante quanto basta per trasformare la Optima Sportswagon da docile station wagon a rabbiosa centometrista in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi (qui il nostro video).

I prezzi partono da 30.500€; da 45.000€ per la versione GT. Anche per la Sportswagon, al lancio è sino a fine anno è attiva la fase promozionale con 5.000€ di sconto.