Messina – Ci sono sportive e sportive. Poi c’è lei, la Mini John Cooper Works. Comunque la si declini, già di base la Mini è una delle pochissime vetture che appena ti metti al volante ti trasmette un feeling immediato. Se poi il modello sul quale ti accomodi si chiama John Cooper Works, la faccenda si fa seria. Poco importa che si tratti della versione tre porte, cabrio, Countryman o Clubman, come il modello oggetto della nostra prova. Il risultato è sempre lo stesso: una vettura da rally.

John Cooper Works vuol dire emozione. E la nuova Clubman JCW non è da meno. È emozionante perché sprigiona un’indole sportiva fantastica, risultato della combinazione di diversi elementi: il più potente motore Mini (un 2.0 da 231 cv e 350 Nm di coppia), la trazione integrale ALL4, l’assetto tarato per supportare il particolare concetto di shooting brake e il potente impianto frenante sportivo Brembo. Più una serie di dettagli della carrozzeria per ottimizzare l’aerodinamica e l’afflusso di aria di raffreddamento per il motore.

Di serie per i più puristi c’è il cambio manuale a 6 rapporti, ma con il cambio Steptronic sportivo a 8 rapporti si viene catapultati nella “dimensione race”: massima precisione negli innesti e tanta voglia di scalare marcia solo per assaporare un sound che rimette in pace col mondo.

L’assetto ha una taratura particolarmente rigida e l’impianto frenante Brembo è sempre impeccabile. In combinazione con carreggiata larga, passo lungo e baricentro basso, il risultato è una vera sportiva, come poche. Se anche voi vi lasciate prendere facilmente dalle emozioni, un kart per adulti. Bello anche a vedersi, con una silhouette slanciata e muscolosa impreziosita dal colore della carrozzeria (esclusivo della Clubman) rebel green con strisce rosse a contrasto. Un bel giocattolone, dal prezzo non esagerato: il listino della nuova Clubman John Cooper Works, infatti, parte da 38.000 euro. Niente male per una sportiva che, da brava Mini, a bordo fa il pieno di qualità e tecnologia tipiche del brand britannico.

Se da una vettura del genere vi aspettate anche un pizzico di praticità, apprezzerete le dimensioni da vettura “normale”: lunghezza di 4,25 metri e bagagliaio da 360 litri, circa 150 litri in più della Mini 3 porte e 100 in più rispetto alla vecchia Clubman. I sedili anteriori sono molto sportivi, non certo il massimo del comfort ma perfetti per il carattere di questa John Cooper Works. Evitate di guardare i consumi: vedrete scendere il livello del carburante con estrema facilità. Dopo i nostri 230 km di prova con un stile di guida particolarmente “frizzante” – pur sempre nel rispetto dei limiti – abbiamo registrato un consumo di 13,16 l/100km.

REVIEW OVERVIEW
Design
8
Posto Guida
10
Plancia e Comandi
10
Infotainment
10
Finiture
10
Equipaggiamento
10
Comfort
5
Motore
10
Cambio
10
Sterzo
10
Freni
10
Stabilità
10
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Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.