Più robusto, chassis migliorato e maggiore risposta del motore. Disponibile nelle varianti Double Cab e Club Cab, rispetto al modello precedente ha un passo ridotto al minimo che garantisce un ottimo comportamento di guida on e off-road. Un motore disponibile: il nuovo diesel 2.4 da 154 o 181 cv. Per il momento si può omologare come autocarro (N1).

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Borgo San Luigi (SI) – Modello di punta strategico per Mitsubishi, L200 è probabilmente uno dei pick-up più conosciuti e apprezzati al mondo. Dopo 9 anni e 1.300.000 esemplari prodotti, l’attuale generazione è pronta a cedere il passo alla quinta serie, ultima espressione del concetto Sport Utility Truck e salto qualitativo notevole.

Sebbene abbia mantenuto la configurazione con pianale e cabina unificati, il nuovo Mitsubishi L200 abbandona le linee morbide e arrotondate per un profilo dalle linee più definite e superfici più raffinate. Anche il frontale segue lo stesso tema espressivo con linee ininterrotte che dal logo dei tre diamanti proseguono fino alla mascherina e da lì ai fari HD (con luci diurne a LED e proiettori bixeno integrati) fino ai paraurti massicci. Il design del frontale viene ripreso anche nel pianale, senza sacrificare la capacità di carico, dove è ulteriormente esaltato dal gruppo fari avvolgente e dal paraurti (opzionale).

Disponibile a 4 ruote motrici e nelle varianti Double Cab e Club Cab, rispetto al modello precedente tutte le varianti del nuovo L200 presentano un passo ridotto al minimo che garantisce un ottimo comportamento di guida e una lunghezza interna tra le più ampie della categoria, senza sacrificare la capacità di carico del pianale. Ciò si nota soprattutto nella variante Double Cab, dove l’uso del tipico profilo J-Line che collega la cabina al pianale di carico offre uno spazio interno generoso mantenendo ampio il volume di carico con un incremento minimo (appena 2 cm) della lunghezza complessiva e permettendo al nuovo L200 di mantenersi nella categoria “5 metri” (5.205 mm per la versione Double Cab).

pagella L200

Il pianale è lungo 1.520 mm ed è stato reso più profondo (fino a 475 mm rispetto ai 460 mm del modello precedente). Un attento lavoro di progettazione strutturale ha contribuito a mantenere il peso entro limiti ragionevoli (1.875 kg per la variante Double Cab 2.4 DiD MIVEC AS&G con cambio manuale e trazione integrale) aumentando la capacità di traino a 3.100 kg massimo (a seconda dei modelli) e la rigidità complessiva, e diminuendo il livello di rumorosità e vibrazioni.

INTERNI DA VETTURA
Il vero salto di qualità del nuovo Mitsubishi L200 si nota negli interni. Appena si mette piede a bordo l’impressione è quella di non trovarsi seduti su un pick-up ma su una vettura di fascia alta: accessibilità, comfort, visibilità, spaziosità e allestimenti sono stati tutti migliorati.

Soprattutto nella versione Club Cab comfort e accessibilità raggiungono impressionanti livelli grazie al sistema di apertura con 4 porte separate, dove alle porte principali anteriori si aggiungono altre due porte più piccole e incernierate posteriormente senza alcun pilastro a ostruire il passaggio. Esattamente come accade, ad esempio, per la Opel Meriva.

La cabina è più spaziosa, con un maggiore spazio per la testa e le spalle davanti e più spazio per le gambe nei sedili posteriori, con un’importante variazione nella posizione di guida rispetto al precedente modello che va ad aggiungersi a una serie di accorgimenti ergonomici come sedili e schienali più ampi e lunghi, supporti laterali più spessi e tergicristalli meno imponenti (piatti). A supporto del miglioramento complessivo della qualità, il nuovo L200 è caratterizzato dall’utilizzo di materiali che lo rendono più Suv che pick-up tradizionale.

FUORISTRADA VERO
Il nuovo Mitsubishi L200 affronta egregiamente tutti i terreni, come abbiamo avuto modo di provare durante il nostro primo contatto districandoci con estrema tranquillità su terreni impervi. Tutto parte dal nuovo telaio, in grado di offrire una rigidità torsionale superiore del 7% che permette alle sospensioni di garantire maneggevolezza e stabilità senza problemi strutturali.

Le molle a balestra di nuova concezione sono state riposizionate e allungate, e per quanto riguarda le sospensioni anteriori, il diametro dello stabilizzatore è stato incrementato grazie all’ottimizzazione dell’assetto. Tutte modifiche che contribuiscono non solo a incrementare il comfort su strada ma anche e soprattutto la stabilità nei percorsi in fuoristrada.

Il rapporto di sterzo inferiore riduce lo sforzo del conducente, mentre il servosterzo assistito è stato ottimizzato per migliorare la sensibilità agli input e di conseguenza la maneggevolezza e la stabilità.

Tutte queste migliorie sono ugualmente efficaci sia su strada sia in fuoristrada, dove il nuovo L200 sfodera il suo asso immancabile nella manica: il sistema di trazione integrale permanente Super Select 4WD II a marce ridotte, azionabile tramite un selettore elettronico posizionato vicino al cambio.

È possibile passare dalla trazione a due ruote motrici alla trazione integrale senza arrestare il veicolo (possibilmente sotto i 100 km/h), mentre bisogna arrestare il veicolo per innestare le ridotte (4LLc). È disponibile anche un differenziale autobloccante in coda che assicura la massima trazione sulle superfici instabili, potenziando le prestazioni in fuoristrada, compresa una profondità di guado fino a 600 mm.

GAMMA E PREZZI
Il nuovo Mitsubishi L200 è disponibile in tre allestimenti (Inform, Invite e Intense) più il Diamond Pack. Un solo motore disponibile, il nuovo diesel 2.4 declinato in due livelli di potenza, 154 e 181 cv, abbinato di serie a un cambio manuale a 6 rapporti o in optional a un cambio automatico a 5 marce con Sports Mode (disponibile sulla versione Double Cab Intense) e paddles al volante (solo con Diamond Pack).

Il listino prezzi chiavi in mano parte dai 27.650 euro di L200 Club Cab Inform 154 cv con sistema 4WD Easy Select e arriva ai 34.950 euro della versione Double Cab Intense HP 181 cv 4WD Super Select. In fase di lancio e fino a fine anno, 3.000 euro di sconto.

OMOLOGATO AUTOCARRO (CLASSE N1)
La legislazione italiana è strana. Ha le sue falle, i suoi misteri e le sue contraddizioni. Per la legislazione italiana, il pick-up, anche quello a doppia cabina, è un autocarro. Come tale richiede l’omologazione N1 e “deve essere utilizzato come un bene strumentale per il trasporto di cose”. In termini pratici? L’acquisto è libero ma l’utilizzo è vincolato a un uso professionale. Nessuna gita fuori porta con la famiglia. L’uso improprio, infatti, comporta sanzioni previste dal Codice della Strada.

La precedente generazione di L200 era omologabile come autocarro e come autovettura. Non si può dire lo stesso, per il momento, per il nuovo L200. Al lancio, nel nostro Paese, può essere omologato solo come autocarro. Per l’omologazione come vettura bisognerà attendere, probabilmente, la fine del 2016, quando L200 potrà contare su una motorizzazione Euro 6.

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