Nizza,  Era quello che alla 206 CC serviva. Ed era quello che un appassionato di coupé cabriolet si aspettava. La motorizzazione diesel. A giugno arriverà sul mercato il motore Hdi, dotato di filtro antiparticolato (Fap) omologato Euro 4, che si affianca al 1.6 benzina già esistente (da un anno circa in Italia è scomparso il 2.0, poco richiesto), e sicuramente darà ulteriore spinta alle vendite di una vettura che dal lancio, febbraio 2001, a oggi in Italia ha toccato quota 28.000 unità. Se aggiungiamo le 307 CC, che dal lancio nel gennaio 2004 sono state vendute in 5.600 unità, si ottiene un totale di circa 33.000 coupé cabriolet Peugeot in circolazione nel Bel Paese. La Casa francese continua a puntare, quindi, su questa vettura, e sul segmento B in genere, ed è consapevole che la motorizzazione diesel possa dare ulteriore spinta ad un modello che lo scorso anno ha rappresentato il 25% del mercato delle coupé cabriolet. Oltretutto, il biennio 2003/2004 ha registrato un aumento di questo tipo di vetture e Peugeot non vuole perdere il ritmo. Non è poi un caso che la presentazione del motore diesel per la 206 CC sia avvenuto a pochi giorni dai festeggiamenti in Casa Peugeot per i 70 anni della 401 Eclipse, la prima vera coupé cabriolet della storia del Leone, che permetteva di scoprire automaticamente la vettura con un movimento manuale prima e con uno elettrico poi, a sottolineare e ribadire l’importante ruolo che il marchio ha svolto e intende svolgere in questo settore. L’adozione della motorizzazione Hdi 1.6 kw 80 Fap Euro 4, pertanto, migliorerà la posizione di rilievo che Peugeot ricopre nel segmento delle coupé cabriolet. Questo perché la quota di diesel è in crescita e al momento ci sono pochi competitors e perché 206 CC è una vettura che da anni si comporta bene (300.000 esemplari venduti nel mondo, di cui il 95% in Europa). Se allarghiamo poi la visuale anche alla berlina, le vendite dovrebbero raggiungere la quota record toccata da 205 di 5 milioni di unità nel mondo. Quanto alle previsioni di vendita della sola CC, per il 2005 si stima di venderne 5.000 in Italia (con un mix di 40% benzina e 60% diesel). La 206 CC Hdi Quiksilver che abbiamo avuto modo di provare in un percorso misto a Nizza è molto brillante, piacevole da guidare. Il motore è molto reattivo, merito della funzione overboost (un arricchimento specifico di aria e carburante), che nelle tre marce superiori (il cambio è manuale a 5 rapporti) porta la coppia da 240 a 260 Nm quando il motore si trova a piena carica, quindi tra i 1.500 giri/min e 3.750 giri/min, aumentando così temporaneamente la coppia massima dell’8,3%. I rapporti di demoltiplicazione del cambio proprio per questo motivo sono stati adattati alle particolari caratteristiche di potenza e di coppia. Come la versione benzina anche la versione diesel sarà disponibile negli allestimenti “Quiksilver” e “Classico”, che offrono un ampio equipaggiamento di serie: Abs, airbag frontali (smart per il conducente) e laterali doppi, Esp, immobilizzatore, servosterzo, alzacristalli elettrici, volante e sedili anteriori regolabili in altezza, vetri azzurrati, climatizzatore (automatico nella versione “Classica”) con ricircolo d’aria e filtro antipolline, retrovisori elettrici e sbrinabili, tergicristallo semiautomatico. Tra gli optional dell’Hdi da sottolineare l’impianto radio Hi-Fi Jbl da 240 W, dotato di otto altoparlanti e una cassa per i bassi, più che adatto per una vettura di questo tipo ed ulteriore stimolo per il target di vendita. La versione “Classica” viene proposta con interni in tessuto Andorra nero/grigio o in pelle Fusion nero/rosso o grigio, con la carrozzeria rosso Aden, blu di Cina metallizzato, blu Recife metallizzato, grigio alluminio metallizzato, grigio ferro metallizzato e nero ossidiana metallizzato. La sportiva “Quiksilver”, invece, è disponibile con interni in tessuto Slatter e carrozzeria in grigio alluminio metallizzato. I prezzi: 19.470,00 euro per la versione sportiva e 2

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Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.