Francoforte, Si sono alzati i veli sulla nuova Porsche 911 Turbo Cabriolet, dopo 20 anni esatti dalla commercializzazione del primo modello e dopo un anno dal lancio della 911 Turbo Coupè. In venti secondi, invece, abbiamo abbassato la capote premendo il pulsante del telecomando per viaggiare con i capelli al vento, a cielo aperto. Un vero gioiello fatta su misura per quanti amano le prestazioni esasperate con i capelli al vento. Carreggiate allargate di 18 mm davanti di 20 mm posteriormente quasi a riprendere una vaga forma della bottiglietta della Coca Cola. Sotto il cofano batte un motore sei cilindri di 3,6 litri boxer turbo con una autentica orgia di 480 cv, roba per palati sopraffini, con una coppia massima di 620 Nm tra 2000 e 3950 giri/minuto. Le turbine, una per bancata, lavorano che è un piacere insieme alle palette a geometria variabile. Un modello che porta a spasso a velocità sostenuta ben 1.655 kg. Un dato su tutti è abbastanza eloquente: da 0 a 300 orari (sulle autostrade tedesche non esistono limiti di velocità) in circa 30″! Ma strano ma vero, i consumi non superano i 7,7 litri x 100 km ma ovviamente non sfruttando la punta velocistica di 310 orari. Lavorano dei sistemi elettronici che garantiscono sempre la sicurezza al top, da quello che regola la trazione integrale (Orsche Traction Management ed il sistema di sospensioni a controllo elettronico, Normal o Sportod ancora il Porsche Stability, autentico angelo custode per quanti commettono distrazioni o errore mentre siedono al posto di guida. Durante il nostro test abbiamo utilizzato la trasmissione Tiptronic S a 5 rapporti, decisamente un cambio con i fiocchi. Riprese ed accelerazioni da mille emozioni, tenuta di strada impeccabile. Un autentico divertimento. A darci una…mano nelle decelerazioni i potenti freni a disco con pinze e pistoncini, ma per quanti non badano a spese (occorre sborsare 9.000 euro per disporre del set PCCB, dischi in ceramica. Musica a go-gò e navigatore satellitare ad hoc a bordo. Arriverà in Italia a settembre, dopo il Salone di Francoforte, prezzo di 152.859 euro (quello che colpisce sono proprio i 9 centesimi di euro, ma a Stoccarda faranno l’abbuono ai clienti?). L’aerodinamica è stata così accuratamente studiata che il solo ausilio del frangivento evita le turbolenza durante la marcia. Una esperienza notevole, mille emozioni, un modello che ricorda vagamente le 908 barchette, quelle che vinsero la Targa Florio nel Mondiale Marche Sport Prototipi negli Anni Settanta. La pagella di Automotonews Design 9 ergonomia 9 posto guida 9 plancia e comandi 9 strumentazione 9 climatizzazione 8 visibilità 9,5 finitura 9 equipaggiamento 9 abitabilità 8 comfort 8,5 bagagliaio 7,5 motore 9 accelerazione 9 ripresa 9 cambio 9 sterzo 9 freni 9,5 tenuta di strada 9,5 stabilità 9 sicurezza attiva e passiva 9 consumo 8