Monaco di Baviera,  Da sempre il veicolo commerciale Transit è stato un punto di riferimento in casa Ford, lo conferma il fatto che lo scorso anno è stato il festival di quelli di grossa taglia. Nel 2007, invece, l’interesse si è indirizzato chiaramente verso modelli più compatti. Fa eccezione il Ford Transit, nome che identifica furgoni di taglia maggiore. La gamma si amplia ulteriormente proponendo nuovi motori e per la prima volta un inedito cambio Durashift a 6 marce sul Transit con trazione anteriore. Tutte le versioni a trazione anteriore sono equipaggiate con il 2.2L Duratorq TDCi con tre diversi livelli di potenza, 140 cv con la trasmissione manuale a 6 marce, frutto della joint venture con uno dei più tradizionali partnerm, GFT (Getrag Ford Transmission) e costruito sia in Turchia che in Gran Bretagna. Questo cambio sarà di particolare interesse per gli artigiani, i proprietari/trasportatori di navette in quanto apprezzeranno la interessante economia, la capacità di traino, potenza e coppia ai vertici ed una esperienza di guida rilassante. Gli altri due propulsori da 85 e da 110 cv rimangono invariate e mantengono entrambe il manuale a 5 marce su misura per quei clienti che utilizzano il veicolo esclusivamente in città. Pianale di carico più basso per operazioni di carico più agevoli, una volumetria maggiore del vano grazie ad un’altezza interna superiore, notevole maneggevolezza apprezzata durante una breve presa di contatto su strade ed autostrade in Baviera. Positivi anche gli indici di rumorosità NVH, riprese più decise grazie ad una prima marcia più corta ed alla coppia maggiore del propulsore. Finalmente la leva del cambio è posizionata in un posto migliore di quello precedente, sale dal pavimento a lato del volante, plancia inedita, utili scomparti superiori. Li abbiamo provati nei dintorni di Monaco di Baviera e quello che ci ha più colpito è stato il comfort della cabina, l’insonorizzazione e le riprese anche dai bassi regimi. E poi è notevole lo spazio interno per il trasporto dei più disparati utensili o attrezzi di lavoro. Le versioni a trazione posteriore dispongono del diesel 2.4L Duratorq TDCi da 100, 115 e 140 cv e del benzina 2.3L Duratec che è compatibile con il GPL (gas petrolifero liquefatto) e con CNG (gas naturale compresso). Infine il 3.2L Duratorq TDCi da 200 cv è il motore più potente mai prodotto per la gamma Transit a trazione posteriore. “Con la trazione anteriore – ha spiegato Michele Montalto, direttore Vendite e Marketing Veicoli Commerciali di Ford Italia – il Transit può svolgere bene il ruolo di furgone medio di casa Ford. Sotto di lui c’è solo il Connect che anche a passo lungo e tetto alto, resta sempre un multispazio. Il 2.2 è frutto dell’accordo Ford-Psa, lo stesso che equipaggia Boxer e Jumper, gemelli del Fiat Ducato. Per quanto riguarda il mixer di vendita del Transit, il 45% sono furgoni, il 40% dei derivati dei carrozzieri ed il resto riguarda i veicoli per il trasporto persone, Combi da 9 posti e bus fino a 17 posti”. Un Transit muscoloso e maneggevole. La pagella di Automotonews. Design 7,5 ergonomia 7 posto guida 8 plancia e comandi 8 strumentazione 7,5 climatizzazione 7,5 visibilità 7 finitura 7 equipaggiamento 7,5 abitabilità 7 comfort 7,5 bagagliaio 9 motore 8 accelerazione 7,5 ripresa 8 cambio 8 sterzo 8 freni 8 tenuta di strada 8 stabilità 8 sicurezza attiva e passiva 8 consumo 7,5