Praia d’el Rey (Portogallo),  Perché un sesto modello in una gamma che era già abbastanza variegata nell’offerta? Un perché ufficiale da parte della Nissan non c’è e, quindi, si può solo pensare che la marca giapponese vuole definitivamente sancire il suo ruolo di specialista del 4×4 nel contesto dell’alleanza con Renault. Sta di fatto che la presentazione della Pathfinder, Mpv extralarge, ha avuto tutta l’enfasi che viene riservata a un’auto che dovrà fare grandi numeri. Così non sarà perché Pathfinder, nell’affiancare Patrol, X-Trail, Terrano, Pickup e Murano, potrà solo costituire un’alternativa valida e diversa per ottenere quel successo di nicchia che probabilmente non le mancherà (tremila unità in un anno). A differenza del modello che negli Usa è venduto dal 1986 ed è giunto alla terza generazione, la Pathfinder, che in Italia sarà in vendita da metà marzo, viene prodotta in Spagna nello stabilimento che Nissan ha nei pressi di Barcellona e assimila il design della concept Dunehawk presentata nel 2003 al Salone di Francoforte: profili laterali arrotondati, passaruota bombati, frontale che esprime aggressività, buona altezza da terra, corti sbalzi anteriori e posteriori. All’interno le sue abbondanti misure si trasformano in spazio per sette passeggeri ai quali vengono assicurati comodità e comfort da berlina di lusso oltre che massima sicurezza grazie ai sei airbag che in caso di urto avvolgerebbero tutto l’abitacolo. Il motore nella prima fase di lancio sarà il 4 cilindri 2.5 16v turbodiesel common rail 174 cv al quale fra sei mesi si affiancherà il benzina 4.0 V6 24v 269 cv, noto su altre gamme, come la recente Murano. Le spiccate doti fuoristradistiche della Pathfinder (significa Cacciatore di sentieri) sono esaltate dalle sospensioni indipendenti e soprattutto dal sistema di trazione all mode, versione aggiornata di quello che equipaggia X-Trail che permette di selezionare uno dei quattro modi di funzionamento agendo su un comando a manopola, dall’Esp che insieme con l’Abs e al controllo della trazione e dell’imbardata garantisce padronanza del mezzo in condizioni estreme. In versione 5 e 7 posti Pathfinder si propone con tre allestimenti e prezzi tutto sommato di ottima presa in rapporto ad analoghe offerte della concorrenza (Land Rover e Toyota, soprattutto). La versione per così dire base è la XE Plus 5 posti che costa 36.900,00 euro. La SE 7 posti costa 38.900,00 euro e la LE, anch’essa 7 posti, 44.400,00 euro. Tutte equipaggiate di serie con cambio meccanico a 6 rapporti, in optional c’è una trasmissione automatica a 5 rapporti. Sulle strade del Portogallo da Lisbona fino a Costa d’el Rey e ritorno abbiamo provato la Pathfinder 2.5 cdi LE con cambio automatico che ha di serie: 7 posti, trazione all mode, airbag frontali, laterali e al tetto, Abs, Ebd, Esp, Tcs, Lsd, cerchi in lega da 17 pollici, sistema audio con caricatore 8 cd, 6 altoparlanti e comandi al volante, climatizzatore automatico bizona, computer di bordo, sistema antifurto, barre sul tetto, fari fendinebbia, vetri privacy, portellone con lunotto apribile, volante e pomello del cambio in pelle, specchietti ripiegabili elettricamente, altimetro, interni in pelle, cruise control, tetto apribile, pedane laterali, sensore pioggia, fari xenon ad accensione automatica, chiave intelligente. La pagella di Automotonews: posto guida 9 plancia e comandi 9 strumentazione 9 climatizzazione 10 visibilità 8 finiture 9 equipaggiamento 9 abitabilità 10 bagagliaio 10 comfort 10 motore 8 accelerazione 8 ripresa 8 cambio 8 sterzo 8 freni 9 tenuta di strada 9 stabilità 9 consumi 8

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.