Torgiano (Perugia),  Non sarà mai venduta negli Usa, anche se porta uno dei marchi più noti e amati nel Nordamerica. Eppure uno dei suoi luoghi di vendita è vicinissimo ai confini meridionali degli States. Matiz, che in Messico è Pontiac ed in Europa Chevrolet, riparte dalla seconda generazione dopo un restyling che l’ha traghettata dal 2000 ad oggi. Della originale Matiz disegnata da Giugiaro, ed ancora oggi prodotta a Changwon, nell’estremo sud della penisola coreana, rimane lo spirito e la filosofia applicate allo spazio e alla versatilità in questa seconda generazione reinterpretati dal Centro stile coreano Gm Dat di Incheon per garantire alla piccola Chevrolet il successo nel segno della continuità. Quindi una evoluzione non una rivoluzione perché sarebbe stato pericoloso trasformare radicalmente la “creatura” di Giugiaro che ha stabilito record di vendita invidiabili. Mostrata al Salone di Parigi 2004 come concept car (M3X), la seconda generazione della Matiz presenta un design essenziale caratterizzato dal frontale che presenta un paraurti robusto e un’ampia presa d’aria, dal cofano motore con profilo marcato che evidenzia una V in funzione tridimensionale, dai fari rotondi con gli indicatori direzionali integrati. L’armonia del profilo laterale è affidata alle superfici in lamiera estese ai finestrini, all’andamento a cuneo del profilo laterale con sbalzi corti, alla linea di cintura evidenziata come la corda di un arco. Nella parte posteriore le rotondità sono evidenziate dai gruppi ottici e dalla forma del lunotto che completano l’armonia del disegno. All’interno le novità sono nella plancia completamente diversa da quella della prima Matiz. Ora il guidatore ha davanti al volante una “finestra” con indicatori e spie di controllo mentre il cruscotto al centro in posizione rialzata mostra la strumentazione con classici quadranti analogici. Nuovi i tessuti e con colori più vivaci come inediti sono i colori della carrozzeria. La modularità e lo spazio insieme con i tanti vani portaoggetti fanno ancora di più della Matiz un’auto per famiglia. Nel nostro mercato sarà disponibile con i motori conosciuti sull’attuale gamma, entrambi benzina (per il Diesel neanche a parlarne): 796 cc, 3 cilindri, 51 cv 145 km/h di velocità massima; 995 cc, 4 cilindri, 65 cv 156 km/h. Motori rivisti e aggiornati per ridurre gli attriti e i consumi, per aumentare la silenziosità, per renderli meno inquinanti (sono Euro 4). Due motori per una gamma con due diversi allestimenti e quindi quattro proposte, anche queste sigle note: S nelle versioni Smile e Planet con motore 800 cc; Se in versione Chic ancora con il 3 cilindri 800 cc ed Energy col quattro cilindri 1.000 cc. Naturalmente si punta sul rapporto contenuti-prezzi (neanche annunciati ma non di molto superiori agli attuali, è stato detto). Il modello base avrà di serie doppio airbag, Abs, imbottitura a protezione delle ginocchia, cinture di sicurezza a tre punti per tutti i sedili, chiusura centralizzata, vetri elettrici anteriori, sedili posteriori divisibili 60/40. Sulle strade dell’Umbria abbiamo provato la Matiz Se 1000 Energy. La pagella di Automotonews posto guida 7 plancia e comandi 7 strumentazione 7 climatizzazione 8 visibilità 8 finitura 7 equipaggiamento 8 abitabilità 8 bagagliaio 7 comfort 7 motore 7 accelerazione 7 ripresa 7 cambio 8 sterzo 8 freni 8 tenuta di strada 8 stabilità 8 consumi 8

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.