Roma,  Le tre gemelle di Kolin stanno per arrivare sul mercato. La prima ad essere stata presentata alla stampa specializzata è stata la Toyota Aygo (I-io, go-andare). Nelle prossime settimane sarà il turno di Citroën C1 e Peugeot 107. Arriveranno insieme sul mercato tra giugno e luglio. Da quel momento finirà il “volemose bene” e comincerà la rivalità commerciale. E forse le dolenti note, perché non si capisce bene in base a quali parametri l’acquirente farà la scelta. Il marchio? Forse per la piccola Toyota giocheranno a favore i 3 anni di garanzia che in questa fascia di mercato non sono molti a concedere. Aygo, quindi, unica e trina. Come lo saranno 107 e C1. A lei l’onore delle prime luci della ribalta. Tre e cinque porte la piccola Toyota ha tutto quello che deve avere un’auto di questa taglia che vuole e deve muoversi con agilità e facilità nel traffico cittadino. Le misure d’ingombro (3,43 metri di lunghezza, 1,63 di larghezza, 1,46 di altezza) la facilità di guida garantita soprattutto dal cambio robotizzato (ma anche il manuale se la cava bene), l’elasticità dei motori sia il 3 cilindri benzina 12 valvole di 998 cc di 68 cv sia il Diesel 4 cilindri 8 valvole 1.398 cc di 54 cv. E come tutte le auto di queste dimensioni condividerà con le gemelle un bagagliaio piccolo e scomodo nel quale si potranno caricare oggetti appena più grandi del pacco della spesa a meno di ribaltare lo schienale posteriore sacrificando posti. Anche se gemella delle altre due, Aygo riesce a conservare quel certo non so che di appeal Toyota che in parte la differenzia da Peugeot e Citroën. Il design nel suo complesso è gradevole, le caratteristiche peculiari dell’anteriore e del posteriore, sottolineate anche dai gruppi ottici, dalle mascherine e dai loghi, si inseriscono bene nell’insieme e danno l’armonia necessaria per rendere l’Aygo gradevole ad un pubblico non solo giovane o giovanile, come avrebbe identificato il target della Toyota. Ovviamente, date le misure, l’abitacolo non è niente di eccezionale ma i passeggeri possono godere di spazi e comfort adeguati. La posizione di guida nel complesso è accettabile per piloti di taglia media, gli spilungoni sacrificheranno il posto posteriore perché portato il sedile indietro quanto basta non rimane molto spazio per eventuale ospite. La plancia non manca di originalità e la strumentazione è essenziale con la chicca dell’elemento che contiene il contagiri in stile smart. Tutti i comandi sono a portata di mano, tranne uno: l’alzacristalli elettrico del passeggero che è inserito solo nella portiera di destra per cui se il guidatore è solo a bordo deve allungare il braccio dall’altra parte dell’auto. Il motore benzina 3 cilindri 12 valvole 1.0, 2 assi a camme in testa e fasatura variabile, in città fa sentire una certa rumorosità che scompare quando in autostrada il tachimetro sale fino alla velocità massima di 154 km/h. Accelerazione brillante, ripresa un pò meno: nel complesso un propulsore gradevole al quale non bisogna chiedere troppo. In città o su qualsiasi altro percorso il comfort è assicurato da un assetto morbido, ma su alcune strade il fenomeno di sovrasterzo si avverte e in certe manovre l’assenza (non c’è neanche in optional) dell’Esp si fa sentire. Cambio e sterzo svolgono la loro parte in quanto a comfort di marcia agevolando il compito del guidatore. Sul piano della sicurezza Aygo offre parametri di assoluta validità essendo fornita di impianto frenante con Abs e di airbag frontali e laterali. In definitiva una macchina da città che assolve bene il suo compito. Abbiamo provato la Aygo 5 porte motore benzina 1.0 12 valvole Vvt-i. La pagella di Automotonews. posto guida 6 plancia e comandi 6 strumentazione 5 climatizzazione 5 visibilità 6 finitura 5 equipaggiamento 6 abitabilità 6 bagagliaio 4 comfort 6 motore 5 accelerazione 4 ripresa 3 cambio 5 sterzo 5 freni 5 tenuta di strada 5 stabilità 5 consumi 5

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Renato Cortimiglia
Fondatore di AutoMotoNews, ha lavorato in Gazzetta del Sud con vari incarichi, tra cui la responsabilità della pagina motori. Vincitore di numerosi premi e insignito di diversi riconoscimenti per l’attività divulgativa svolta nel mondo automotive, in particolare per la sicurezza e l’ecologia.